L’ISIS C’È ED È UNA MINACCIA CRESCENTE

Aggiornato il 10/01/22 at 09:54 am

di Shorsh Surme –Panoramakurdo ha sempre riportato che l’Isis in quanto gruppo terroristico e finalizzato alla costituzione dello Stato Islamico non è stato sconfitto, nonostante i canali ufficiali ed i media avessero suonato trionfi dopo la capitolazione, in realtà solo apparente, in Siria e Iraq.
Da tempo che i funzionari militari curdi in Siria affermano che lo Stato Islamico continua a rappresentare una minaccia per la sicurezza regionale e globale, nonostante le importanti vittorie contro loro.
Recentemente in un’intervista rilasciata alla Voce dell’America in lingua curda (VOA) Mazloum Abdi, comandante generale delle forze democratiche siriane (SDF), ha affermato che mentre l’Isis non controlla più alcun territorio nella regione, “l’organizzazione terroristica sta cercando di rifarsi in grande stile”.
L’Sdf, un’alleanza militare a guida curda, è stata uno dei principali partner degli Stati Uniti nella lotta contro l’Isis. “L’Isis non è ancora finito”, ha detto Abdi, aggiungendo che il gruppo “ha recentemente intensificato i suoi attacchi” nel nord-est della Siria.
Nelle ultime settimane, le Sdf hanno effettuato diversi raid contro le cellule Isis nella Siria orientale a seguito di un’ondata di attacchi rivendicati proprio da loro contro civili e personale Sdf nella regione non ancora stabile. La coalizione guidata dagli Stati Uniti ha fornito supporto nelle recenti operazioni delle Sdf contro il gruppo terroristico.
L’Isis è stato dichiarato sconfitto militarmente nel marzo 2019 dopo una campagna guidata dagli Stati Uniti che ha distrutto il cosiddetto Califfato nella Siria Orientale. Ma da allora il gruppo estremista ha continuato a condurre attacchi mortali in Iraq e Siria.
La scorsa settimana, il colonnello Wayne Marotto, portavoce della coalizione guidata dagli Stati Uniti, ha affermato che la loro missione nel nord-est della Siria non è cambiata.  “La Coalizione lavora con e attraverso la nostra forza partner Sdf per sconfiggere Daesh” (Isis, ndr), ha scritto su Twitter.
Ora l’Afghanistan diventa la terra fertile per l’Isis, che non si differenza molto con i talebani.
Nel suo rapporto trimestrale pubblicato a febbraio, l’Ufficio dell’ispettore generale del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha affermato che “l’Isis è rimasto un’organizzazione coesa e ha continuato a operare come un’insurrezione di basso livello in Iraq e Siria. La sua strategia, le sue capacità e la coesione del gruppo sono rimaste sostanzialmente invariate”.