Kurdistan: torna il sorriso sui volti dei bambini


Sono 165 mila i bambini che, ogni anno, nascono con malformazioni al volto e che vivono anche in Paesi colpiti da conflitti, come l’Iraq o l’Afghanistan. Emergenza sorrisi è l’associazione umanitaria……. che opera in queste realtà, per ridonare ai bambini il loro sorriso. Una missione chirurgica si è appena conclusa nel Kurdistan iracheno. Maria Cristina Montagnaro ha chiesto al presidente dell’ong, Fabio Massimo Abenavoli, il lavoro svolto nella zona:
R. – Siamo andati per una missione umanitaria focalizzata a creare le condizioni per realizzare, all’interno del Kurdistan stesso, un trattamento delle patologie del volto, quali labbro leporino e palatoschisi. I medici sono molto attivi e molto interessati a sviluppare un programma di formazione, affinché poi possano continuare autonomamente questo percorso e trattare al meglio i loro bambini.
D. – Quanti bambini avete operato?
R. – Noi abbiamo visitato durante la missione – che è durata circa una settimana – più di 50 bambini: tutti casi molto gravi. Siamo riusciti ad operare 25-26 di loro.
D. – Come vi ha accolto la popolazione locale?
R. – La popolazione ci accoglie sempre con molto entusiasmo, dopo i primi momenti di conoscenza reciproca.
D. – Cosa avete visto?
R. – Il Kurdistan è un po’ la parte più evoluta, più sviluppata dell’Iraq. E’ una regione che ha tante possibilità e tante risorse, come il petrolio. Però si trova ancora in una situazione di disagio, collegata alla guerra, alla dittatura che per decenni ha afflitto questo Paese.
D. – Come finanziate i vostri interventi?
R. – I nostri medici, i nostri infermieri sono tutti volontari e quindi gratuitamente offrono la loro professionalità e il loro tempo. Noi paghiamo i costi vivi, quindi il vitto, l’alloggio, il viaggio aereo e li finanziamo con degli eventi, con raccolta fondi. Le Cento madrine del sorriso – c’è anche il sito – che appoggiano e sostengo le nostre attività umanitarie hanno organizzato un pic-nic nel Parco di Casale Renzi, che è il giardino del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma, per una raccolta fondi. Partecipano i bambini di tutte le scuole per prendere parte attivamente a questo momento di socialità e di solidarietà. .
Radio Vaticana

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