Kurdistan:Missione UE, Mario Mauro “Far crescere un modello di democrazia”


Erbil:- L’Iraq e’ un Paese nel quale si lavora per “recuperare unita’ e far crescere un modello di democrazia valido”, nonostante la mancanza di sicurezza e l’instabilita’ politica. E’ una percezione di cauta speranza quella espressa dall’onorevole Mario Mauro, presidente della delegazione Pdl al Parlamento europeo, in missione in questi giorni nel Paese mediorientale. L’obiettivo della visita, che si concludera’ domani, era di “verificare i contenuti tecnici del primo accordo di cooperazione (Pca) fra l’Unione europea e l’Iraq del dopo-Saddam, che verra’ probabilmente siglato fra giugno e luglio” ha spiegato all’AGI l’eurodeputato italiano.
Diversi gli incontri di alto livello che hanno impegnato la delegazione di 4 parlamentari – insieme a Mauro il britannico Struan Stevenson, il collega sloveno Jelko Kacin e il maltese John Attard-Montalto – a cominciare dal presidente Jalal Talabani, il vice premier, il ministro degli Esteri Hoshybar Zebari e Iyad Alawi Addalawi dell’opposizione laica Al-Iraqya, avvenuti non solo a Baghdad – dentro e fuori la zona verde, ha sottolineato Mauro – ma anche a Erbil, nel Kurdistan.
Un’occasione per avere un’impressione diretta dell’Iraq, “non solo quella legata alla sicurezza”, che il deputato vuole promuovere all’interno del consesso europeo, in occasione dell’audizione nella Commissione Esteri che verra’ organizzata a Bruxelles per la fine di maggio e alla quale sara’ invitato anche il ministro degli Esteri ed esponenti della societa’ civile”. “Baghdad e’ una citta’ nella quale si muore perche’ si vuole tornare a vivere”, ha sottolineato Mauro, come dimostrano coloro che la mattina decidono di uscire e andare a lavorare, rischiando di rimanere coinvolti in attentati. La missione ha toccato anche la regione settentrionale del Kurdistan dove l’onorevole Mauro ha riscontrato un alto di organizzazione, lodando “l’amministrazione del presidente Barzani, che e’ stata capace di fare cose enormi, impensabili”. A cominciare dall’educazione, dove si sta investendo molto, grazie ai proventi del petrolio, che qui “stanno spendendo a fin di bene, in modo concreto e fattivo” ha aggiunto il deputato. Da parte loro, le autorita’ hanno avuto ovunque “parole di lode” per l’Italia, “il primo partner europeo dell’Iraq”, come ha sottolineato Talabani. (AGI) .
 

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