Aggiornato il 20/12/25 at 02:11 pm
di Shorsh Surme –——— Numerosi cittadini hanno partecipato venerdì a una protesta nella città di Salam, nel governatorato siriano di Quneitra, nel sud-ovest del Paese, per condannare i continui attacchi israeliani contro i civili e le loro proprietà nella regione.
La manifestazione è stata organizzata dal gruppo Siriani con la Palestina insieme agli abitanti del governatorato di Quneitra. I partecipanti hanno esposto striscioni e scandito slogan per esprimere il loro rifiuto delle ripetute violazioni israeliane del territorio siriano, secondo quanto riportato dalla Syrian Arab News Agency (SANA).
L’agenzia ha riferito che i manifestanti hanno denunciato una politica sistematica di incursioni, spari e demolizioni di terreni agricoli e infrastrutture, che contribuisce a diffondere un clima di paura e instabilità tra i residenti.
SANA ha citato Hania al-Abrash, membro del gruppo Siriani con la Palestina, la quale ha dichiarato: «La protesta si è svolta per affermare la nostra completa solidarietà con la popolazione del governatorato di Quneitra e per respingere le incursioni perpetrate dall’occupazione israeliana».
Al-Abrash ha inoltre ribadito l’unità del territorio siriano e respinto qualsiasi violazione della sua sovranità.
Da parte sua, Youssef Jarida, sindaco di Khan Arnabeh, ha spiegato che la protesta «rappresenta un chiaro segno di opposizione alle violazioni commesse dall’occupazione israeliana nei territori del governatorato di Quneitra». Jarida ha inoltre esortato la comunità internazionale a intervenire immediatamente per porre fine a tali violazioni, «in particolare alla demolizione di terreni, all’arresto di civili, alle incursioni in corso e all’uccisione di bestiame», ha riferito la stessa fonte.
Da tempo, quasi quotidianamente, le forze israeliane conducono incursioni nella Siria meridionale, in particolare nel governatorato di Quneitra, effettuando arresti, istituendo posti di blocco e distruggendo foreste. Tali azioni hanno provocato un’escalation della rabbia popolare contro Tel Aviv.
Sebbene il governo siriano non rappresenti una minaccia diretta per Israele, l’esercito israeliano ha lanciato attacchi aerei che hanno causato vittime civili e la distruzione di postazioni militari, veicoli, armi e munizioni dell’esercito siriano.
Secondo quanto riportato, Damasco e Tel Aviv starebbero negoziando per raggiungere un accordo sulla sicurezza. Tuttavia, la Siria sostiene che la situazione sul terreno debba prima tornare «a quella precedente l’8 dicembre 2024».
Dal 1967 Israele occupa la maggior parte delle alture siriane del Golan. Dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, l’8 dicembre 2024, Israele ha dichiarato il fallimento dell’accordo di disimpegno del 1974 con la Siria e ha occupato la zona cuscinetto siriana.
Secondo i cittadini siriani, le continue violazioni israeliane ostacolano il ripristino della stabilità e compromettono gli sforzi del governo volti ad attrarre investimenti per migliorare la situazione economica del Paese.