Turchia, Erdogan e i Curdi vincono le amministrative


di shorsh surme

In un clima molto teso si sono svolte ieri, domenica 30 marzo, le elezioni amministrative in Turchia: i 53 milioni degli aventi diritto al voto si sono recati alle urne per eleggere i nuovi sindaci…….. La campagna elettorale è stata caratterizzata da un clima politico “rovente”. Fino a poche ore dall’apertura dei seggi erano stata definite le elezioni della “sopravvivenza” per Recep Tayyip Erdogan, travolto nelle ultime settimane da accuse di corruzione, nepotismo e autoritarismo: ma, nonostante tutto, Erdogan è riuscito a vincere queste elezioni.
Infatti, il partito islamico per la giustizia e lo sviluppo (Akp), con il 90% delle schede scrutinate, è il primo con il 47%, in calo solo di meno di tre punti rispetto allo storico 49,6% conquistato alle politiche del 2011.
Il primo partito dell’opposizione, il Chp del socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu, che lo ha ribattezzato il “dittatore” e il “Primo Ladro”, si ferma al 28,4%; i nazionalisti del Mhp al 15.5%; il Bdp, partito curdo ella pace e della democrazia al 4,1%.
Quest’ultimo ha ottenuto la vittoria in 9 città e 66 distretti nel Kurdistan. E da sottolineare che tra queste città ce ne sono tre metropolitane come Amed (Diaybakir), Van e Mardin che continueranno ad essere governate dai sindaci curdi.
Inoltre, il partito curdo avrà ben 22 donne sindaco, in primis la signora Gültan Kışanak, il co-presidente del BDP (Partito della pace e della democrazia) che ha ottenuto il massimo di voti ed è diventata il sindico di Amed, la capitale del Kurdistan della Turchia.
Questa vittoria sia dei curdi che del partito di Erdogan potrebbe agevolare il processo di pace in corso tra il leader curdo in carcere nell’isola di Imarali, Abdulla Ocalan, e il governo turco.
 

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