Turchia/ In primavera 100 ribelli curdi deporranno le armi


Cento militanti del Pkk, il Partito
dei lavoratori del Kurdistan, con un gesto simbolico deporranno le armi e si allontaneranno dai confini della Turchia questa
primavera. Lo rivela il quotidiano Hurriyet, aggiungendo……. che è iniziata una nuova tornata di colloqui tra il Mit, il servizio
segreto turco, e vari rappresentanti di altissimo livello del partito armato dei ribelli curdi, tra cui Sabri Ok, esponente di
rilievo della componente europea del Pkk. Nei prossimi giorni l’intelligence turca incontrerà dirigenti del Pkk a Erbil, la
capitale della regione autonoma curda dell’Iraq. Secondo il quotidiano è stato messo a punto un calendario in base
al quale il Pkk a febbraio dichiarerà tregua dopo un appello ufficiale che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni da Abdullah
Ocalan, fondatore dell’organizzazione oggi in carcere su un’isola del Mar di Marmara. A causa delle difficili condizioni meteo
invernali, il ritiro dei primi cento guerriglieri dai confini turchi, insieme alla deposizione delle armi, inizierà solo in
primavera. Il ritiro dei militanti sarà seguito da osservatori appartenenti a organizzazioni non governative.
Il governo turco ha da poco ripreso i colloqui con i ribelli curdi per mettere fine a una guerriglia quasi trentennale in
cambio di maggiori diritti alla minoranza curda che vive nel sud est della Turchia. I negoziati sono detti anche “processo di
Imrali” perché per la parte curda le trattative sono state avviate da Ocalan in persone, rinchiuso dal 1999 in un carcere sull’isola di Imrali, dove sconta l’ergastolo. Nell’ambito del disgelo con Ankara, lo scorso 3 gennaio due deputati del Bdp, il
partito filocurdo presente in Parlamento, e un avvocato hannoottenuto il permesso di fare visita al leader del Pkk.
Fonte:ilmondo
 

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