Iran: nonostante le sanzioni, Teheran non molla la presa su Ormuz


di Luca Pistone

Dallo scorso marzo, i proventi del petrolio in Iran sono calati del 50% a causa delle sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea (UE), ha dichiarato ieri il ministro dell’Economia iraniano, Shamsedin Huseini…….. Citato dal quotidiano economico locale Donya-e Egtesad, Huseini ha aggiunto che nel corso del presente anno persiano – che va dal 20 marzo 2012 al 19 marzo 2013 – “le casse dello stato iraniano percepiranno circa i due terzi delle entrate previste (…) Ciononostante, con una buona gestione, non avremo problemi nel pagare stipendi e spese varie”.
Secondo l’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries) e altre organizzazioni internazionali, lo scorso anno l’Iran ha esportato quasi 2.5 milioni di barili al giorno (bdp).
Quest’anno, dopo l’entrata in vigore delle nuove sanzioni petrolifere e finanziarie di Washington e UE contro la Repubblica Islamica, per alcuni mesi la media delle sue esportazioni di greggio potrebbe non aver raggiunto il milione di barili, anche se per altri mesi Teheran assicura di aver toccato quota due milioni.
Le severe sanzioni sembrano non aver danneggiato il settore militare iraniano. Ieri l’ammiraglio Ali Fadavi, capo della forza marittima del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (IRGC, o Pasdaran), ha annunciato che “molto presto” le forze armate iraniane terranno un’esercitazione nello Stretto di Ormuz, da cui transita circa il 25% del greggio del mondo, per “una sicurezza duratura nella regione”.
Teheran ha ripetutamente minacciato di chiudere lo strategico canale, largo appena 45 chilometri nel suo punto più stretto, all’ingresso del Golfo Persico, in rappresaglia a un qualsiasi attacco lanciato dall’esterno.
Agli inizi di novembre Fadavi aveva annunciato l’installazione di una nuova base militare nello stretto, “la quinta nella regione”, nei pressi della città portuale di Bandar Lengeh, nella provincia meridionale di Hormozgan. Le più grandi basi navali iraniane si trovano a circa 450 chilometri da Ormuz.
Fonte:Atlasweb.it
 

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