Immigrati: Antezza, politiche integrazione contro tratta esseri umani


‘Per sconfiggere la piaga della tratta degli esseri umani e’ indispensabile favorire politiche d’integrazione dei migranti, che non li marginalizzino ne’ li criminalizzino per sottrarli alle maglie del racket e delle organizzazioni criminali”……. Cosi’ la senatrice Pd, Maria Antezza, unica parlamentare italiana intervenuta alla conferenza internazionale sulla tratta degli esseri umani in corso a Sulaymaniya, nel Kurdistan iracheno.
La senatrice e’ sempre stata impegnata su tali tematiche e proprio in funzione del suo lavoro per i diritti delle donne e dei minori e’ stata invitata e ha deciso di partecipare all’importante conferenza.
”L’Italia, per la sua posizione geografica, e’ interessata dal fenomeno essendo sia una paese di transito che di destinazione – ha evidenziato Antezza – e secondo i dati del ministero dell’Interno costituisce la terza fonte di reddito per le organizzazioni criminali, seconda soltanto al traffico di armi e droga. Tra lavoro nero coatto, accattonaggio, sfruttamento sessuale, prelevamento di organi, sono decine di migliaia gli esseri umani vittime di questo fenomeno che vede coinvolta ampiamente la criminalita’ italiana certamente a livello logistico”.
”Stroncare questo traffico – conclude la senatrice – prevenire nuove, continue partenze per viaggi della morte e aprirsi all’accoglienza e’ un dovere per quelle nazioni civili, della comunita’ europea e internazionale. Assumere una visione e un piano per i diritti umani, significa per la politica mettere al centro di essi le donne, il cui riconoscimento determinera’ il profilo democratico, la convivenza futura e la stessa crescita economica e civile”.
(ASCA)
 

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