Iraq: il governo curdo revoca 238 licenze di investimento

Dopo un nuovo esame di tutti gli investimenti approvati, il governo autonomo del Kurdistan iracheno ha deciso di revocare 238 autorizzazioni. La notizia è stata data dal ministro per le Municipalità e il Turismo, Samir Abdullah. Si tratta soprattutto di concessioni per la costruzione di servizi turistici, complessi industriali e abitazioni.
In Kurdistan sono sempre più frequenti i casi di cantieri abbandonati a metà dei lavori, a causa della corruzione, che fa lievitare i costi di realizzazione delle opere. L’esecutivo curdo ha voluto così dare prova del suo impegno contro l’illegalità nella gestione della cosa pubblica. L’atteggiamento è in linea con le rivendicazioni della piazza, espresse nel corso delle manifestazioni di febbraio. Secondo alcuni osservatori, la manovra avrebbe semplicemente il fine di contenere le richieste dell’opposizione politica.
 

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