Kurdistan: la costruzione di 28 nuovi dighe


In Iraq, il governo della regione autonoma del Kurdistan ha in programma la costruzionedi 28 nuovi invasi per ottimizzare lo sfruttamento delle risorse idriche. Secondo il ministro regionale dell’Agricoltura, Jamil Suleiman, attraverso il nord del paese transitano ogni anno 3miliardi di metri cubi d’acqua. Questo flusso è alimentato per il 60% dalle fonti curde e per il 40% da corsi d’acqua che nascono nei paesi vicini, come i fiumi Khapur, Grande Zap, Piccolo Zap e Sirwan. Suleiman punta sull’apertura dei 28 cantieri entro l’anno. Oggi la regione ospita solo tre dighe, mentre negli stati confinanti gli invasi continuano ad aumentare. Secondo i dati diffusi lunedì dalle Nazioni Unite, in Iraq il 50% dell’acqua viene sprecato e la disponibilità di questa risorsa è pari a soli 327 litri giornalieri per abitante. Difficilmente la rete idrica di Baghdad potrà raggiungere l’obiettivo fissato dall’Unicef di raggiungere il 91% della popolazione nazionale entro il 2015. Per il fondo dell’Onu per l’infanzia, circa 500mila bambini iracheni utilizzano acqua attinta da fiumi e ruscelli, mentre altri 200mila quella tirata su dai pozzi.
 

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