Gates: mai più un’altra guerra come Iraq e Afghanistan


Per il segretario alla Difesa “chiunque consigliasse di mandare soldati in Asia, Medio Oriente o Africa dovrebbe farsi vedere da uno psicologo” Mai più un’altra guerra come quella in Iraq e in Afghanistan. Non solo sarebbe una mossa poco saggia con poche speranze di portare veri cambiamenti, ma sarebbe un colpo di testa se non altro avventato. Un parere deciso quanto autorevole, quello del numero uno del Pentagono Robert Gates. “Un segretario alla Difesa che consigliasse al presidente di mandare un numero così alto di soldati americani in Asia, in Medio Oriente o in Africa dovrebbe farsi vedere da uno psicologo, come ha detto con delicatezza il generale MacArthur”.
Gates, parlando ai cadetti dall’accademia militare di West Point, ha detto che un eventuale conflitto in aree come il Golfo Persico o l’Asia dovrebbero essere combattuti dall’Aeronautica e dalla Marina, piuttosto che dalle convenzionali forze di terra, mentre l’Esercito, impegnato a ridimensionare il proprio budget, dovrebbe fare in modo di evitare che problemi locali crescano al punto da diventare crisi da fermare con un intervento militare americano su larga scala, un intervento che sarebbe al contempo costoso e controverso.

“L’Esercito dovrebbe giustificare il numero, la dimensione e costi di uno sforzo bellico così consistente”, ha detto, sottolineando che “le possibilità che si ripeta una situazione come quella in Afghanistan o Iran – ovvero l’invasione, pacificazione e amministrazione di un Paese del terzo mondo – sono basse”. Gates, scelto nel 2006 dal presidente George W. Bush per proseguire il lavoro del suo predecessore Donald Rumsfeld e poi confermato da Barack Obama, non ha criticato la decisione di andare in guerra presa dall’amministrazione Bush, ma le sue parole assumono significato importante alla luce delle tensioni in Medio Oriente e Libia.
fonte: america24

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