Nuove manifestazioni venerdì a Baghdad, mentre nel nord è ancora caos


Gli organizzatori hanno annunciato intenzioni pacifiche e messo in guardia dalle possibili infiltrazioni nella manifestazione in programma per venerdì prossimo a Baghdad. Ma l’allarme rimane dopo alcuni proclami minacciosi dei giorni scorsi. I movimento dei Giovani Iracheni, alla guida della nuova mobilitazione, ha preso le distanze dalla possibile presenza di agitatori legati al partito Baath, fuorilegge in Iraq dopo aver appoggiato per anni Saddam. Tuttavia si teme sull’esito della manifestazione, anche se i leader del movimento hanno smentito di voler violare la Zona Verde della capitale, in cui hanno sede i palazzi del governo. Intanto non è venuta nessuna soluzione dal Parlamento autonomo del Kurdistan, riunito in seduta straordinaria per trovare un accordo politico in grado di placare le tensioni nel nord dell’Iraq. Sulaimaniya, seconda città della regione, è nel caos da giovedì. Dopo la manifestazione in cui sono rimaste uccise 7 persone e ferite altre 42. Qui i cittadini chiedono un miglioramento delle loro condizioni di vita ed un governo non appiattito sugli interessi economici delle compagnie straniere.

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