Shiva Nazar Ahari rischia la condanna a morte


Shiva Nazar Ahari, di 26 anni, giornalista, blogger e attivista dell’organizzazione iraniana, il Comitato dei reporter dei diritti umani (Chrr), è stata arrestata con altri due membri del Chrr, Kouhyar Goudarzi e Saeed Haeri, il 20 dicembre 2009, mentre si recava al funerale del grande ayatollah Montazeri, un religioso che aveva criticato il governo per la risposta violenta alle manifestazioni seguite alle contestate elezioni del giugno 2009. Shiva Nazar Ahari è una prigioniera di coscienza, detenuta solo per il pacifico esercizio del suo diritto alla libertà di espressione e associazione.
Shiva Nazar Ahari era stata già stata arrestata il 14 giugno 2009. Nel 2002 e 2004 era stata arrestata a causa del suo lavoro in favore dei diritti umani; nel 2005 è stata condannata a un anno di detenzione, ma la sentenza è stata sospesa per cinque anni. Il 14 giugno 2009, è stata arrestata ancora una volta e ha trascorso tre mesi in carcere, prima di essere rilasciata su cauzione il 23 settembre.
Da quando è stata arresta l’ultima volta, Shiva Nazar Ahari ha trascorso buona parte del tempo in isolamento. Nel febbraio 2010, nel corso di una telefonata ha raccontato alla sua famiglia di essere stata trasferita in una cella di isolamento, simile a una gabbia dove non poteva muovere né braccia né gambe. Ha potuto vedere solo limitatamente la sua famiglia e non ha avuto un avvocato.
Secondo la madre, ad aprile 2010, Shiva Nazar Ahari è stata accusata di “aver creato inquietudine nell’opinione pubblica scrivendo sul sito del Chrr e su altri siti” e di “agire contro la sicurezza nazionale partecipando a manifestazioni antigovernative il 4 novembre 2009 e il 7 dicembre 2009”. Shiva Nazar Ahari nega di aver preso parte a queste manifestazioni, perché in quei giorni si trovava a lavoro. Se condannata, potrebbe rischiare una condanna a molti anni di detenzione ma anche una sentenza capitale, visto che il giudice ha la possibilità di decidere se la gravità dei reati è tale da portare a una condanna per “comportamento ostile a Dio”. Il giorno del processo era stato fissato per il 23 maggio 2010.
Almeno otto membri del Chrr sono stati arbitrariamente arrestati dalla fine di novembre 2009. Due, Shiva Nazar Ahari e Kouhyar Goudarzi, sono ancora in carcere, altri hanno lasciato il paese per la loro sicurezza.
Il Chrr è stato fondato nel 2006 e lavora contro tutte le violazioni dei diritti umani, incluse quelle che colpiscono donne, bambini, detenuti e lavoratori. È stato particolarmente sotto attaccato dopo le elezioni del giugno 2009. Nel gennaio 2010, il procuratore di Teheran ha accusato il gruppo di essere collegato all’Organizzazione dei mojahedeen del popolo iraniano (Pmoi), un gruppo di opposizione messo al bando e ha affermato che “ogni collaborazione (con il Chrr) è considerata un crimine”. Il Chrr nega fermamente tali legami.

Firma appello: Amnesty

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*