Iran, nuovi scontri tra gruppi armati curdi e Guardie Rivoluzionarie nelle province occidentali

Aggiornato il 17/10/26 at 07:48 am

Mentre proseguono i colloqui tra Stati Uniti e Iran, nelle province occidentali iraniane di Kermanshah, Kurdistan e Azerbaigian Occidentale, caratterizzate da una significativa presenza curda, si registrano scontri quasi quotidiani tra gruppi armati curdi e forze di sicurezza iraniane, comprese le unità del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC).
Secondo quanto riferito da una rivista non specificata, negli ultimi giorni sarebbero stati confermati almeno quattro episodi di questo tipo. Una fonte politica curda iraniana di alto livello ha dichiarato alla stessa pubblicazione che il malcontento popolare nelle aree curde starebbe assumendo proporzioni sempre più difficili da controllare.
Secondo la fonte, le forze di sicurezza e le Guardie Rivoluzionarie continuerebbero a condurre incursioni nelle città e nei villaggi curdi, nonostante il cessate il fuoco precedentemente dichiarato. Le operazioni comprenderebbero arresti, perquisizioni e presunti abusi ai danni dei civili, in alcuni casi senza adeguate garanzie legali. L’obiettivo, secondo la stessa fonte, sarebbe quello di diffondere paura e intimidazione tra la popolazione curda.
Secondo informazioni diffuse da organizzazioni per i diritti umani, partiti curdi iraniani e dal comando delle Guardie Rivoluzionarie, una serie di scontri avrebbe avuto inizio nel mese di giugno nella città di Baneh, nella provincia iraniana del Kurdistan, nei pressi del confine con la Regione autonoma del Kurdistan iracheno.
Stando alle ricostruzioni disponibili, combattenti delle Unità di Difesa del Kurdistan Orientale avrebbero attaccato una postazione delle Guardie Rivoluzionarie situata all’ingresso nord-occidentale della città.