Aggiornato il 04/11/26 at 03:02 pm
di Shorsh Surme ——– Il secondo mandato di Donald Trump rischia di trasformarsi in una battaglia per la costruzione della propria eredità storica, mentre il calo dei consensi, le difficoltà economiche e le tensioni politiche interne mettono alla prova la sua amministrazione. È l’analisi di Maher Abdel Qader, esponente del Partito Democratico statunitense e presidente del Congresso Palestinese Americano, che in un’intervista al quotidiano *Al Watan* ha criticato le priorità del presidente americano, accusandolo di privilegiare la propria immagine rispetto alle esigenze dei cittadini e alla stabilità delle istituzioni.
Secondo Abdel Qader, la perdita di popolarità di Trump non sarebbe un fenomeno casuale, ma il risultato di una serie di problemi economici e sociali che l’amministrazione non sarebbe riuscita ad affrontare efficacemente. Tra questi figurano il costo della vita, l’aumento dei prezzi delle abitazioni e dei generi alimentari, le difficoltà della classe media e le conseguenze delle politiche commerciali protezionistiche.
Il dirigente democratico ha sottolineato come gli elettori americani valutino l’operato di un presidente soprattutto attraverso le proprie condizioni economiche quotidiane. Anche in presenza di indicatori macroeconomici positivi, la percezione di un peggioramento del potere d’acquisto può compromettere la fiducia nell’amministrazione. A pesare, secondo Abdel Qader, sarebbero soprattutto i costi delle assicurazioni, dell’energia e delle abitazioni, che continuerebbero a gravare sui bilanci familiari.
Un ulteriore elemento di criticità riguarda i dazi introdotti da Trump, che avrebbero alimentato timori di nuovi rincari e aumentato l’incertezza tra imprese, investitori e partner commerciali degli Stati Uniti. Le tensioni economiche internazionali, sostiene Abdel Qader, rischiano così di ripercuotersi direttamente sui consumatori americani, contraddicendo la promessa elettorale di migliorare le loro condizioni di vita.
Anche l’immigrazione rappresenta un terreno di crescente confronto politico. Le misure restrittive e le espulsioni, pur costituendo uno dei principali impegni della campagna repubblicana, hanno sollevato controversie giuridiche, umanitarie e sociali. Secondo il presidente del Congresso Palestinese Americano, la loro applicazione ha contribuito ad accentuare le divisioni all’interno della società statunitense.
Sul piano politico, Abdel Qader ritiene che il continuo scontro di Trump con gli oppositori, i mezzi d’informazione e la magistratura abbia rafforzato il sostegno della sua base elettorale senza riuscire ad ampliare significativamente il consenso. La polarizzazione, anziché favorire una maggiore stabilità, rischierebbe quindi di accentuare la distanza tra la Casa Bianca e una parte dell’opinione pubblica.