Aggiornato il 04/10/26 at 11:08 am
di Shorsh Surme ——-Dall’atterraggio di emergenza del volo Flydubai 1073, avvenuto il 30 settembre 2026, l’incidente è diventato uno degli eventi aeronautici più controversi dell’anno. Il volo, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, sarebbe stato teatro di episodi drammatici nella cabina di pilotaggio: segnali di soccorso, manovre anomale e una brusca variazione di rotta, prima dell’atterraggio in sicurezza nella città saudita di Tabuk.
Nonostante siano trascorsi diversi giorni, il caso continua ad attirare l’attenzione dei media e dei social network, alimentato da testimonianze contrastanti e nuove informazioni. Mentre le autorità e la compagnia aerea ribadiscono che l’inchiesta è ancora in corso, esperti e analisti cercano di ricostruire i minuti critici che hanno trasformato il volo in un caso di rilevanza internazionale.
Secondo i dati di volo analizzati da Reuters, l’aereo, con oltre 170 passeggeri e membri dell’equipaggio, in maggioranza israeliani, è decollato da Dubai alle 03.05 GMT.
Alle 05.21 GMT, mentre sorvolava lo spazio aereo saudita, il velivolo avrebbe effettuato una virata improvvisa e una doppia picchiata. Durante la discesa più ripida avrebbe perso oltre 4.800 metri in poco più di 30 secondi.
Subito dopo sarebbero stati inviati segnali di soccorso, indicando una situazione di emergenza e una possibile interferenza nella cabina di pilotaggio. L’aereo ha quindi modificato la rotta sopra la Giordania e si è diretto verso Tabuk, in Arabia Saudita, dove è atterrato in sicurezza. Un funzionario israeliano ha riferito che il transponder sarebbe rimasto spento per circa mezz’ora.
Il pilota, insieme a funzionari israeliani e sauditi, ha dichiarato che il copilota lo avrebbe aggredito e ferito durante il volo. Hamad Saif Al Shamsi, procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, ha affermato che il copilota avrebbe utilizzato un’ascia di emergenza presente nella cabina.
Il pilota ha raccontato che, nonostante fosse ferito e a terra, sarebbe riuscito ad aprire la porta durante una brusca manovra, consentendo ai passeggeri di entrare e immobilizzare il copilota.
Testimoni citati da funzionari israeliani sostengono che il copilota avrebbe colpito violentemente il pannello di controllo, dando l’impressione di voler provocare lo schianto dell’aereo.
Un passeggero ha dichiarato di aver contribuito a riportare il velivolo sulla rotta dopo che il copilota era stato immobilizzato, sostenendo di aver appreso alcune procedure guardando un programma televisivo dedicato agli incidenti aerei.
Secondo altre testimonianze, due piloti fuori servizio presenti a bordo avrebbero successivamente preso il controllo dell’aereo e gestito l’atterraggio. Funzionari sauditi hanno confermato che sia il pilota sia il copilota sono rimasti feriti. Video verificati da Reuters mostrerebbero entrambi i piloti feriti, tracce di sangue sulle pareti e il copilota immobilizzato dai passeggeri.
Restano tuttavia diversi aspetti da chiarire. Il pubblico ministero degli Emirati Arabi Uniti ha definito le presunte azioni del copilota un tentativo di «operazione terroristica», senza precisare quale sarebbe stato l’obiettivo finale né il movente.
Non è stata ancora ricostruita con certezza neppure la cronologia degli eventi, compreso il momento nel quale il copilota avrebbe sopraffatto il comandante.
Le prime ipotesi suggerivano che il copilota potesse avere con sé un coltello, poiché in un video un passeggero ne chiedeva uno. Su questo particolare non sono state fornite ulteriori conferme.
Un ruolo determinante sarebbe stato svolto dai passeggeri. Una donna a bordo ha raccontato di aver notato un trambusto nella cabina quando il pilota ha aperto la porta, avvertendo immediatamente gli altri. Almeno quattro persone si sarebbero precipitate nella cabina di pilotaggio e avrebbero contribuito a immobilizzare il copilota.