Norvegia. Premio Nobel per la Pace alla yazida Nadia Murad e al congolese Denis Mukwege

di Shorsh Surme — Il Nobel per la Pace 2018 è stato assegnato alla curda Nadia Murad, attivista per i diritti umani, e al medico congolese Denis Mukwege per i loro sforzi volti a porre fine la violenza sessuale come arma di guerra.
Il premio è stato annunciato venerdì al Norwegian Nobel Institute di Oslo, dove i destinatari sono stati scelti da un comitato di cinque persone elette dal Parlamento norvegese.
Nadia oggi ha 25 anni, ma quando è stata rapita dai terroristi dell’Isis ne aveva solo 21, nel 2014. La storia di Nadia è quella di tante altre giovani donne curde yazide che hanno subito in prima persona le violenze e gli abusi di ogni genere perpetrati dalle tagliagole dell’Isis.
Infatti Nardia, insieme ad altre 5525 persone tra donne e bambine, erano diventate schiave, comprate e vendute più volte dagli esponenti del “Califfato”, ma per fortuna Nadia, nonostante quanto aveva subito, non aveva perso il coraggio ed era riuscita a scappare nel novembre del 2014.
Nadia ha subito la perdita di sei dei suoi nove fratelli che sono stati massacrati dal primo attacco dell’Isis nella cittadina di Kocho, dove furono uccise migliaia di uomini e donne yazidi, tra queste la anche madre di Nadia.
La brava Nadia aveva ricevuto anche il Clinton Global Citizen Award e il Premio per la Pace delle Nazioni Unite in Spagna. La sua bibliografia è stata pubblicata del New York Times al fine di far conoscere la tragedia di queste donne, ma il fatto che ancora ve ne sono nelle mani dei terroristi del Daesh.
Ora Nadia a tutti gli effetti è diventata portavoce di chi non riesce a far sentire la propria voce. Lei continua a girare per sensibilizzare l’opinione pubblica non solo verso le donne yazidi ma verso la questione curda, un popolo di milioni di individui ancora oggi, nel terzo millennio, represso

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