Aperta la Porta Santa del Kurdistan, “nella storia faticosa dei perseguitati

papaanno

Aggiornato il 03/05/18 at 04:38 pm

papaanno

“Il Papa ci ha ricordato più volte in questo periodo di preparazione che la Porta Santa non è solo quella delle cattedrali o dei santuari ma sono tutte quelle porte in cui si entra in storie diverse e faticose come quelle dei bambini, delle donne e degli uomini che abbiamo incontrato qui”. …..

Il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Nunzio Galantino, ha spiegato così a Tv2000, la cerimonia con cui è stata aperta la Porta Santa a Enishke, nel Kurdistan iracheno, dove è in missione fino a mercoledì 9 dicembre, è nel Kurdistan iracheno pertestimoniare la solidarietà e la vicinanza della Chiesa Italiana ai profughi. La piccola delegazione della Cei, della quale fa parte anche don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, è accompagnata dal parroco locale, padre Samir Yousif. L’apertura della Porta Santa è stata richiesta proprio da padre Samir e alla cerimonia hanno preso parte anche i capi della comunità yazida, perseguitata dai fondamentalisti dell’Isis al pari dei cristiani.
“Il parroco – ha spiegato monsignor Galantino – ci ha chiesto in modo spontaneo di aprire simbolicamente anche qui una Porta Santa. A questa celebrazione non hanno partecipato solo i cristiani perseguitati ma intere famiglie di altre religioni che si sono ritrovate insieme a far festa intorno alla realtà dell’accoglienza e del sentirsi fratelli”.
“Entrare in questo villaggio e in questa chiesa – ha proseguito il presule – significa entrare in una storia veramente faticosa, significa fare un esercizio di misericordia”.
“Sono rimasto spiazzato – ha concluso monsignor Galantino – nel vedere queste persone vivere con grande dignità in pochi metri quadri: intere famiglie hanno detto ‘grazie alla Chiesa cattolica che ci sta accompagnando’. E questo ringraziamento è nato non solo dai cristiani perseguitati. Qui si sentono parte di una comunità perché si sentono oggetto della nostra attenzione ma non sanno che sono loro stessi che ci stanno dando tanto”.
Farodiroma

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*