ucciso dall’Isis La famiglia presente all’intitolazione: “Siamo fieri di lui”


di simona marchetti

Indossa il velo nero del lutto. Esma Talan, la madre di Salman, ascolta con attenzione. Piange quando le consegnano una targa che ritrae il volto di suo figlio, caduto in combattimento contro l’Isis a gennaio di ….. quest’anno. Ad Alessandria l’associazione «Verso il Kurdistan» ha intitolato a Salman Talan la propria sede, in via Mazzini 118. Il giovane viveva fra Trecate e Milano. Un lavoro da operaio, la famiglia, gli amici: poi nel gennaio del 2014 la scelta di tornare in Kurdistan e combattere per la sua terra, fino alla morte. Salman Talan aveva solo 24 anni, è caduto in battaglia nella zona di confine tra Iraq e Siria. «Per noi è molto importante questa intitolazione» spiega il padre di Salman, che porta il suo stesso nome. E aggiunge: «È stato cresciuto con questi valori, la nostra famiglia va fiera di lui». Due dei suoi sei figli, Ali e Hussein, abitano a Trecate, gli altri nella zona di Milano. La famiglia intera si è trasferita in Italia, ha chiesto e ottenuto asilo politico. Si commuove anche il cugino di Salman, Mehmet Agziergri, che gestisce un kebab ad Alessandria: «Mia zia è orgogliosa di suo figlio – racconta – ma non ha ancora assorbito il colpo della sua morte. È vero, è stato ucciso per la causa curda, contro l’Isis, e per la libertà del suo popolo. Ma era sangue del suo sangue, la perdita è ancora troppo dolorosa». Dopo l’intervento del presidente dei partigiani alessandrini, Pasquale Cinefra, sullo schermo scorrono le immagini di Kobane, la città che ha resistito all’Isis. I curdi presenti annuiscono, scorre anche qualche lacrima. Tanti i volti dei giovani soldati, alcuni sembrano così simili a quello di Salman. «La sua scelta è maturata a poco a poco – aggiunge il cugino – anche quando era in Italia, teneva rapporti con i nostri connazionali. Era deciso a combattere, e a differenza di tanti, si è impegnato in prima persona». L’associazione di Alessandria è stata fondata nel 1999 e ha realizzato diverse iniziative anche nell’area del Kurdistan, tra Iraq, Siria e Turchia. fonte:la stampa

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