“In Iraq utilizzate armi chimiche contro i combattenti curdi A rivelarlo è la Difesa tedesca. Sarebbero state lanciate dai jihadisti dell’Isis


di maurizio molinari

Armi chimiche sono state adoperate in Iraq contro unità peshmerga, i combattenti curdi. Ad affermarlo sono fonti del ministero della Difesa tedesco a Berlino, parlando con l’agenzia Afp. L’attacco non convenzionale è avvenuto alcuni giorni …… a Sud di Erbil, la maggiore città della regione autonoma del Kurdistan nel Nord Iraq e alcuni combattenti curdi hanno registrato «problemi respiratori».
Le fonti militari hanno precisato che gli «istruttori tedeschi non sono stati colpiti» dalle armi chimiche. Da settembre Berlino ha 90 militari in Kurdistan, impegnati all’addestramento dei peshmerga. L’attacco sarebbe avvenuto con il lancio di proiettili di artiglieria o di mortaio ma non è stato possibile stabilire chi ne è stato l’autore. Al momento dell’impatto le forze curde erano impegnate in combattimenti contro i miliziani jihadisti dello Stato Islamico (Isis).
«Specialisti americani ed iracheni si stanno recando sul luogo per tentare di comprendere quanto avvenuto» hanno aggiunto le fonti tedesche citate dalla Afp. In marzo le autorità del Kurdistan in Iraq avevano accusato Isis di aver adoperato la clorina in un’autobomba esplosa in gennaio mentre in giugno Isis – secondo un rapporto del “Conflict Armament Research” – aveva adoperato proiettili riempiti di imprecisate sostanze chimiche per bersagliare i peshmerga.
I combattenti curdi colpiti in giugno hanno registrato, secondo testimonianze locali, bruciori alla gola, agli occhi ed alle vie respiratorie, forti dolori alla testa ed ai muscoli, difficoltà di concentrarsi e muoversi, nonché vomito.
Fonte: La Stampa

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