Perché la Turchia non supporta i guerriglieri curdi contro lo Stato Islamico

di Stefano Consiglio
Ma qual è il motivo per cui diversi Stati, in particolare la Turchia, mostrano un’estrema riluttanza quando si parla di aiutare i curdi nella loro lotta contro lo Stato Islamico? La risposta risiede, ovviamente, nella storia del Kurdistan e nelle sue…. aspirazioni indipendentiste.
Il Kurdistan, infatti, è considerato a livello internazionale una nazione, in quanto abitato da una popolazione che presenta caratteristiche condivise quali la lingua, una storia comune, dei simboli di riferimento. La stragrande maggioranza della popolazione del Kurdistan, tuttavia, auspica la creazione di uno Stato indipendente per i circa 30 milioni di curdi che abitano in quest’area.
In questo contesto diversi Stati hanno il timore che aiutando eccessivamente le milizie curde queste possano, una volta respinta la minaccia dell’IS, rivolgere le armi contro il governo di Baghdad, al fine di vedersi riconosciuta la propria indipendenza. La Turchia, inoltre, ha un diretto interesse nella questione dal momento che buona parte delle rivendicazioni territoriali avanzate dai curdi riguardano proprio il territorio turco. E’ interessante notare è che i curdi hanno stretto da tempo ottimi rapporti con gli Stati Uniti, verso i quali hanno maturato una certa riconoscenza da quando nel 1991 gli USA sono intervenuti contro Saddam e la sua politica di genocidio. I curdi, inoltre, sono filo-occidentali e decisamente democratici se comparati con altri governi presenti in Medio Oriente.
Per quale motivo, dunque, non viene fornito maggior supporto ai Peshmerga? Diverse Nazioni, tra cui gli USA, ritengono che un’eventuale indipendenza del Kurdistan causerebbe una degenerazione della crisi irachena, trasformando questo Stato in una seconda Somalia. La possibilità che i curdi decidano di approfittare di questo momento per ottenere l’indipendenza del Kurdistan, inoltre, non è remota. La Siria, infatti, è sconvolta da tre anni di guerra civile, che la rendono un terreno ideale per una simile rivendicazione. In Iraq le regioni settentrionali sono controllate quasi totalmente dall’IS che condivide un confine di 600 km con i curdi. Solo l’Iran e la Turchia, dunque, rappresentano un serio ostacolo alla creazione di uno Stato curdo.
International Business Times
 

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