Bolzano: il Partito dem. del Kurdistan per la salvaguardia della lingua e della storia

Aggiornato il 03/05/18 at 04:40 pm


è svolto a Bolzano un incontro tenuto dal Partito democratico del Kurdistan per lo sviluppo della lingua e della cultura curda, un’iniziativa rivolta soprattutto a chi, italiano, ha interesse di apprendere tali nozioni e alle generazioni di curdi….. nate in Italia, per tenere vivo il legame con la propria terra e con la propria storia. Il presidente della sezione del partito, Mohammad Wesi , ha spiegato nel suo intervento che “oggi, 21 febbraio, è la giornata della Lingua madre. Io vengo dal Kurdistan, un paese che è diviso tra quattro stati, abitati da popoli diversi, quattro culture diverse e quattro lingue diverse. Questi quattro stati sono l’Iran, l’Iraq, la Turchia e la Siria: il Kurdistan è separato tra i loro confini. Noi come popolo curdo siamo più di 40 milioni di persone. Nella mia terra, il Kurdistan, non possiamo essere liberi: 40 milioni di persone non possono studiare nella propria lingua madre e in alcuni posti non possono neanche solo parlare nella propria lingua”.Sull’argomento Notizie Geopolitiche ha intervistato non molto tempo fa l’Alto rappresentante del Kurdistan iracheno in Italia, Rezan Kader, ed anche Wesi ha constatato che “Noi non vogliamo la guerra. Noi vogliamo libertà, democrazia e pace per il nostro popolo e per tutto il mondo. In un paese come l’Iran non c’è libertà: in Iran libertà è solo il nome di una piazza. Come è possibile vivere in pace con tutti gli altri popoli se la nostra cultura è trattata in questo modo?”.Come è stato indicato nel titolo dell’incontro, che si è svolto presso la Sala comunale del Municipio di Bolzano, “Studiare e scrivere nella lingua madre è il primo diritto di ogni uomo”, ed erano presenti alla serata Fatma Yildiz e Mirza latigul, rappresentanti dell’associazione “Bangladesh Bolzano”, Mauro Di Vieste, dell’ Associazione per i popoli minacciati e l’assessore alla Scuola Judith Kofler Peintner.
 

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*