Corso di formazione in Kurdistan, rientrati i volontari di Ipb-Italia


Alla Presidente, la fusignanese Fulgida Barattoni, sono pervenute ulteriori richieste per altri corsi da programmare durante il prossimo anno….. Sono tornati nei giorni scorsi i volontari dell’International Peace Bureau Italia che hanno tenuto a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, il corso ”Difendersi è un diritto, difendere è un dovere” dedicato ai militari e ufficiale della Regione Autonoma.
La delegazione, capeggiata dalla Presidente dell’IPB Italia, la fusignanese Fulgida Barattoni che ha svolto le lezioni relative al diritto umanitario internazionale, era composto dal S. Ten. in quiescenza dell’Arma dei Carabinieri Giulio Giannuzzi, in qualità di istruttore di etica e organizzazione militare e dal maestro Pierangelo Guerrini, istruttore di difesa personale e arti marziali.
Il corso svoltosi a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, ha avuto una durata di 11 giorni, dal 6 al 16 novembre, con 7 ore al giorno di lezioni teoriche e pratiche ed ha coinvolto 42 ufficiali, sottufficiali e militari ”Peshmerga” selezionati dal Ministro delle Forze Armate del KRG Sheakh Jaafar Sh. M..
Per i volontari dell’IPB -Italia si tratta della seconda esperienza di questo tipo dopo il corso di apertura del marzo scorso dedicato ai temi di “Etica e diritti umani” presso l’Accademia di Polizia.
“L’apprezzamento e il successo di queste attività – spiega la Presidente di IPB-Italia, Fulgida Barattoni – hanno maturato nuove richieste per ulteriori nuovi corsi. Nel marzo prossimo, dal 1° al 14 verrà tenuto un corso per le forze di polizia della provincia di Sulaymanyah, il giorno 8 marzo si aprirà un importante corso dedicato alle donne al quale sono stata invitata a prendere parte come relatrice-istruttrice ed inoltre il Ministro degli Interni S.E. Karim Sinjari ci ha fatto pervenire la sua richiesta di replicare il corso già fatto lo scorso Marzo presso l’Accademia di Polizia. Il nostro intento – continua – resta comunque quello di rendere il KRG e queste forze autonome nell’insegnamento di queste materie ed indipendenti da noi concedendoci di formare dei formatori, creare degli istruttori che possano continuare e moltiplicare il nostro lavoro”.
fonte:lugonotizie

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