Petrolio: Presidente Total, riserve ancora per centinaina di anni.


“Abbiamo le riserve e le nuove tecnologie per sfruttarle in maniera pulita”, spiega il manager, critico nei riguardi della rinuncia al nucleare da parte della Germania, poiche’ “chi vuole sostituirlo ha bisogno di ancora piu’ petrolio e di piu’ gas”…… Secondo Margerie, non ha senso separare il problema dell’energia nucleare da quello del petrolio, poiche’ “non e’ possibile fare una politica energetica nazionale in Europa, in quanto le decisioni degli uni hanno per forza di cose conseguenze per gli altri”. “In ogni caso sostituire l’energia nucleare con il carbone non facilitera’ la lotta contro i gas serra. Anche le auto elettriche non sono pulite, se la corrente proviene da centrali a carbone”. Il manager francese spiega poi che la Total e’ interessata allo sfruttamento del petrolio nella regione irachena semiautonoma del Kurdistan, poiche’ le autorita’ locali offrono condizioni piu’ interessanti che nel sud del Paese. Margerie rivela che le autorita’ irachene rendono la vita difficile agli investitori stranieri, dal momento che “le condizioni contrattuali offerte da Baghdad nel sud non sono sufficientemente attraenti”. Anche per quanto riguarda il Kurdistan iracheno, pero’, l’esito dei colloqui franco-iracheni e’ ancora aperto, poiche’ “per lavorare in Kurdistan c’e’ bisogno di un’autorizzazione del governo centrale di Baghdad, dato che il Kurdistan fa parte dell’Iraq”. (AGI) Gey/Fra

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