L’Ambasciatore Carante in Kurdistan, trampolino per le PMI

Aggiornato il 03/05/18 at 04:34 pm


Il Kurdistan rappresenta per le imprese italiane “un trampolino di lancio per il mercato iracheno”. Rientrato da una visita nella regione autonoma, l’ambasciatore a Bagdad, Gerardo Carante, sottolinea le potenzialita’ di un territorio in forte crescita…… e con alti standard di sicurezza. “Oltre a risorse naturali come gas e petrolio, il Kurdistan riceve trasferimenti dal governo centrale – sottolinea il diplomatico -, condizioni che permettono alla regione di progredire, senza grandi affanni, verso una trasformazione in una societa’ di servizi. Nel Kurdistan si trovano centri commerciali, alberghi e ospedali”, aggiunge Carante, in visita nei giorni scorsi a Erbil per l’inaugurazione della Fiera italiana, evento giunto alla quinta edizione, cui hanno partecipato numerose aziende italiane, oltre ad autorita’ locali come il ministro curdo per il Commercio e l’Industria, Sinan Celebi, e il vice governatore di Erbil, Abdullah Tahir. Per le imprese presenti, specializzate soprattutto nei settori dell’edilizia e dell’arredamento, sono stati organizzati circa 900 incontri b2b con l’obiettivo di stringere contatti e porre le basi per future partnership e joint ventures. Nel corso della visita, Carante e’ stato ricevuto dalle autorita’ locali e da esponenti del mondo religioso e culturale. L’arcivescovo di Erbil, Bashar Warda – riferiscono dalla sede diplomatica di Bagdad -, ha colto ringraziato l’Italia per il contributo che la Cooperazione ha messo a disposizione dell’Unhcr per la realizzazione di un ambulatorio nel quartiere cristiano di Ankawa e per la possibilita’ di destinare ulteriori risorse per la costruzione dell’universita’ di Adiabene. vel .
(VELINO)

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