L’Ambasciatore Carante in Kurdistan, trampolino per le PMI


Il Kurdistan rappresenta per le imprese italiane “un trampolino di lancio per il mercato iracheno”. Rientrato da una visita nella regione autonoma, l’ambasciatore a Bagdad, Gerardo Carante, sottolinea le potenzialita’ di un territorio in forte crescita…… e con alti standard di sicurezza. “Oltre a risorse naturali come gas e petrolio, il Kurdistan riceve trasferimenti dal governo centrale – sottolinea il diplomatico -, condizioni che permettono alla regione di progredire, senza grandi affanni, verso una trasformazione in una societa’ di servizi. Nel Kurdistan si trovano centri commerciali, alberghi e ospedali”, aggiunge Carante, in visita nei giorni scorsi a Erbil per l’inaugurazione della Fiera italiana, evento giunto alla quinta edizione, cui hanno partecipato numerose aziende italiane, oltre ad autorita’ locali come il ministro curdo per il Commercio e l’Industria, Sinan Celebi, e il vice governatore di Erbil, Abdullah Tahir. Per le imprese presenti, specializzate soprattutto nei settori dell’edilizia e dell’arredamento, sono stati organizzati circa 900 incontri b2b con l’obiettivo di stringere contatti e porre le basi per future partnership e joint ventures. Nel corso della visita, Carante e’ stato ricevuto dalle autorita’ locali e da esponenti del mondo religioso e culturale. L’arcivescovo di Erbil, Bashar Warda – riferiscono dalla sede diplomatica di Bagdad -, ha colto ringraziato l’Italia per il contributo che la Cooperazione ha messo a disposizione dell’Unhcr per la realizzazione di un ambulatorio nel quartiere cristiano di Ankawa e per la possibilita’ di destinare ulteriori risorse per la costruzione dell’universita’ di Adiabene. vel .
(VELINO)

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