Women in Iraq: seminario internazionale sui diritti delle donne


di Valentini Vitaletti

Calcio di inizio stamani per il Seminario internazionale sul tema “La condizione giuridica della donna e il diritto di famiglia” che proseguirà anche domani presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Roma Tre. L’incontro, rivolto ad esponenti del mondo femminile e delle istituzioni irachene e curde, vede un nutrito panel di esperti confrontarsi sulla questione fondamentale e non più procrastinabile dei diritti delle donne in queste due realtà.

Obiettivo del Seminario è promuovere un reciproco scambio di conoscenze tra la cultura giuridica italiana ed europea e quella irachena. Tutto ciò attraverso una panoramica dell’evoluzione legislativa e del sistema giudiziario civile e penale, dei progressi fatti in campo di diritto di famiglia, assistenza e sicurezza sul posto di lavoro, della protezione penale contro le violenze in queste società apparentemente così distanti. La speranza è quella di poteraiutare le donne ad assumere un ruolo di leadership nello spazio pubblico iracheno, senza però dimenticare la tutela della figura femminile, sia sul piano dei diritti personali che di quelli familiari.

Infatti, nonostante la storia della lotta per diritti delle donne sia iniziata più di tre secoli fa, l’idea che “i diritti umani delle donne e delle bambine sono un’inalienabile ed integrale parte dei diritti umani universali”, affermata nella Conferenza di Vienna del 1993, è piuttosto recente. E la successiva Dichiarazione contro la violenza sulle donne votata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha per la prima volta abbattuto le barriere che impedivano al diritto di ingerire nella sfera del privato, dove la donna subiva e subisce ancora oggi continue violenze in nome della cultura e della religione. Proprio su questo nuovo terreno ci troviamo quindi a confrontarci, sperimentando una nuova dimensione dei diritti umani.

E su questo terreno si sono trovato oggi a discutere anche Safia Al Souhail, Maysoon Al Damluji, Intisar Al Jubuori, tre donne membri del Parlamento iracheno, la Dottoressa Rezan Kader, Alto Rappresentante Kurdistan iracheno in Italia, Maha Al Sakban, direttore del Centro Diritti della Donna, Houzan Mahmoud di OWFI – Organization of Women’s Freedom in Iraq- ,Kasim Abdula Jasim, avvocato del Ministero della Donna Iracheno. Assieme a loro alcuni italiani: Francesca Brezzi, docente di Filosofia morale dell’Università Roma Tre e delegata del Rettore per le Pari Opportunità, Marisa Ferrari Occhionero, professore straordinario di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma e membro dell’Osservatorio Interuniversitario sugli Studi di genere, Parità e Pari Opportunità, Carlo Guglielmo Izzo, avvocato, già giudice del Tribunale di Roma, Laura Guercio, presidente di Law, Paolo Iorio, avvocato, presidente onorario di Avocats Sans Frontières.

Promotrice del Seminario la società cooperativa Minerva, che da oltre trent’anni affronta tematiche femminili nazionali ed internazionali, affiancata da Law – Legal Aid Worldwide – una onlus di avvocati e professionisti di diritti umani e civili.
Fonte: Agenzia Radicale

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