Turchia: Chi sono i 4 partiti con maggiori possibilità di entrare in parlamento


di Marta Ottaviani

fra 3 settimane sapremo chi guiderà la Turchia nei prossimi 4 anni. Oggi vi propongo un post in cui si spiega sinteticamente quali sono le formazioni politiche con più probabilità di entrare in Parlamento.
AKP (Adalet ve Kalkınma Partisi): è il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, nato nel 2001 per iniziativa di Recep Tayyip Erdogan, Abdullah Gül e Bülent Arinç, tutti provenienti da esperienze politiche nella destra islamica radicale. Di orientamento islamico-moderato, è il più grande fenomeno della politica turca degli ultimi 20 anni. Eletto nel 2002, ha stravinto le elezioni nel 2007 e questa volta tenta il colpaccio, nella speranza non solo di formare il terzo esecutivo consecutivo monocolore, ma anche di ottenere la maggioranza dei due-terzi in parlamento, che gli permetterebbe di effettuare riforme costituzionali senza passare dal referendum e dall’opposizione.
Chp (Cumhuriyet Hakl Partisi): è il Partito repubblicano del popolo. Fondato niente meno che da Mustafa Kemal Atatürk nel 1923, rappresenta da sempre il partito laico per eccellenza in parlamento. Accusato spesso di prestare troppo il fianco a magistratura e militari (per lungo tempo custodi indiscussi della dottrina kamelista) nel 2007 ha ottenuto uno dei risultati peggiori degli ultimi anni, ossia il 20,1%. Guidato, secondo molti commissariato, per 20 anni da Deniz Baykal, è attualmente sotto la guida di Kemal Kiliçdaroglu, che ha cercato di modernizzare il suo programma elettorale.
Mhp (Milliyetçi Hareket Partisi): è il Partito del Movimento Nazionale, spesso abbreviato in partito nazionalista. Fondato nel 1969 da Alparslan Türkes, uno dei personaggi più ambigui della storia turca, è guidato dal 1997 da Devlet Bahçeli che gli ha dato una fisionomia meno estremista e più politica. Nel 2007 ha ottenuto un lusinghiero 14% dei consensi.
Bdp (Barıs ve Demokrasi Partisi): è il Partito per la Democrazia e la Pace, che rappresenta la minoranza curda in parlamento. Nacque nel 2009 dalle ceneri del Dtp, il Partito per la Società Democratica, chiuso nel 2009 su decisione della Corte Costituzionale, per sospetti legami con l’organizzazione terrorista del Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan. Alcuni suoi dirigenti furono anche interdetti dalla vita politica. I candidati del Bdp si presenteranno come indipendenti e formeranno un gruppo parlamentare una volta entrati in Parlamento

Fonte: La Stampa

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