Turchia: Europarlamento critico su libertà stampa e minoranza


L’Unione Europea bacchetta severamente la Turchia. Il Parlamento europeo oggi ha votato un rapporto che ammonisce la Mezzaluna, con particolare attenzione ai dossier della libertà di stampa e della minoranza curda. Lo scrive l’emittente Cnnturk. “Due cose preoccupano seriamente – si legge nel rapporto, di cui riferisce il sito della Cnnturk – La decisione di terminare l’inerzia del PKK è allarmante. L’altra questione è la libertà di stampa. Limitare la libertà di espressione, i vincoli della cultura di un paese. Per un paese è di vitale importanza essere libero e discutere apertamente tutte le cose”.
Per quanto riguarda la libertà di stampa, il rapporto fa diretto riferimento ai processi aperti per l’organizzazione segreta “Ergenekon” e per il presunto piano di golpe “Balyoz” (del martello, ndr.). I procedimenti penali sono collegati fra loro. Gli imputati, a centinaia, sono accusati di fare parte dell’organizzazione segreta Ergenekon, la destabilizzazione e in fin dei conti il sovvertimento dell’esecutivo islamico-moderato guidato da Recep Tayyip Erdogan. Per raggiungere il suo obiettivo metterebbe in atto piani come il “Balyoz”, che prevedeva una serie di attentati contro i civili, in modo da creare tensione e indurre il governo alle dimissioni.
Il rapporto prende in considerazione anche le condizioni della minoranza curda. Evidenziando che il Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, ha di recente annunciato l’interruzione della tregua unilaterale sancita l’estate scorsa.
Il Pkk, considerato un’organizzazione terrorista da Ue e Usa e che lotta per la creazione di uno stato indipendente, ha dato la colpa della sua decisione al governo di Recep Tayyip Erdogan, accusandolo di non aver fatto il necessario per migliorare appieno le condizioni della minoranza.
Infine, parte del rapporto è dedicata alla polizia turca e ai metodi utilizzati in interrogatori e inchieste, giudicati ancora troppo violenti e poco in linea con gli standard richiesti da Bruxelles.

Fonte:Virgilio

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