Sapori curdi, al Kirkuk kebap piemontese


di Giuseppe Culicchia

C’è un Kirkuk Kaffè a Torino, sito al numero 16 bis di via Carlo Alberto. Il locale, aperto alcuni anni fa dal signor Fuad Rahman, schivo coautore del libro «Kurdistan – Cucina e tradizioni del popolo curdo» (pubblicato da Ananke), propone naturalmente una cucina tradizionale kurda, ma non disdegna piatti e prodotti turchi e perfino greci.
E soprattutto, per quanto ci riguarda, consente alla clientela in gran parte affezionata di scegliere la comodità della formula take away. Certo la tentazione di fermarsi è grande, perché volendo ci si può accomodare ai bassi tavolini sedendo su cuscini, esercizio che per i neofiti confina col fachirismo, ma che con la pratica si rivela una valida alternativa alla palestra. E poi c’è la musica, anch’essa tradizionale, e insomma il locale ha una sua atmosfera esotica ma senza eccessi e ridondanze, come se fosse un «esageroma nen» in chiave kurda. Se non conoscete il posto, i falafel con la crema di melanzane costituiranno una piacevole sorpresa, alla pari del bulgur con sugo di verdure e dei dolma fatti con foglie di vite farcite di riso e carne. Quanto al kebap, beh, scordatevi quello che oggi come oggi a Torino si può mangiare in tanti, troppi posti sorti in ogni dove di recente: al Kirkuk Kaffé viene preparato con carne di agnello piemontese certificata, ed è davvero di classe superiore. Nella maggior parte dei piatti le spezie non mancano, senza però risultare troppo invadenti. E i dolci? Sono davvero molto dolci, e vale la pena di assaggiarli: alla pari del caffè, che non dimenticherete. Tra l’altro, tenete presente che l’arredamento è in vendita, il massimo per chi ama il take away.
DOVE Kirkuk Kaffé, via Carlo Alberto 16 bis
Fonte: La stampa

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