Condoleeza Rice: in Iraq errori


di Matteo Melani

“In Iraq potevamo fare meglio”. Così Condoleeza Rice parla della guerra contro il regime di Saddam. Intervistata dal programma Cnn “Connect the world”, l’ex segretario di stato americano spiega la usa visione dei fatti sull’Iraq e non solo. “Togliere il potere a Saddam Hussein era il principio con cui eravamo partiti, ma per la ricostruzione del paese avrei agito diversamente”. Nel 2003 l’America che era guidata da George W. Bush, invase il territorio. Le ragioni sostenute dagli esponenti del governo erano legate al fatto che il leader iracheno Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa e che, aiutasse i terroristi di Al-Qaeda.
“Penso che allora eravamo troppo concentrati su Bagdad, anziché operare generalmente su tutte le provincie”. Dice la Rice. Ciò nonostante difende la natura della missione. “ Vai in guerra quando c’è pericolo per la sicurezza. L’ex dittatore rappresentava un serio rischio alla sicurezza nazionale”. Saddam Hussein venne catturato il 14 dicembre 2003 e condannato all’impiccagione il 30 dicembre 2006. Una condanna che ha diviso l’opinione pubblica e che fra nei temi sulla pena di morte continua a tenere banco. “Potevamo fare meglio, molto meglio” insiste Condoleeza Rice.
L’ex esponente repubblicana parla anche della sua succeditrice Hilary Clinton. “Sta facendo un buon lavoro”. La Clinton questa settimana è stata nei Balcani, per rinnovare il processo di integrazione europea di Serbia, Kosovo e Bosnia. Ricordando il suo ex incarico, dal 2004 al 2008, dice che è un “buon lavoro”, in cui però “sei sempre su un aereo. A volte non ti rendi conto di dove sei”. Nei giorni seguenti Condoleeza Rice avrà un colloquio con il presidente Barack Obama. Riguardo al suo futuro, per ora non è in programma un ritorno in politica.
Fonte:newnotizie

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