Iraq, attentato contro militari italiani che addestravano i curdi contro Isis: 5 feriti di cui 3 gravi. Due di loro hanno subito amputazioni

di F. Q. — L’attentato è avvenuto vicino a Kirkuk. Il più grave ha riportato un’emorragia interna; un altro ha perso alcune dita di un piede e il terzo ha gravissime lesioni agli arti inferiori. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha informato il capo dello Stato e il premier Conte Un’esplosione li ha colpiti durante un’operazione di addestramento a piedi delle forze di sicurezza locali. Così cinque militari italiani di stanza in Iraq sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di un Ied, un ordigno esplosivo rudimentale, intorno alle 11 di domenica, nell’area intorno alla città di Kirkuk. Tre di loro sono in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, anche se in due hanno subito delle amputazioni.

I militari sono tutti in prognosi riservata e attualmente ricoverati in un ospedale militare a Baghdad. Dei tre, il più grave ha riportato un’emorragia interna. Un altro, riportano fonti dello Stato Maggiore della difesa, ha subito l’amputazione di un piede, mentre il terzo ha gravissime lesioni a entrambe le gambe, una delle quali è stata amputata sopra al ginocchio. Gli altri due militari coinvolti nell’esplosione, invece, hanno riportato solo micro fratture e lesioni minori. L’attentato è avvenuto alle 11 locali nella zona di Kirkuk, area che, secondo informazioni d’intelligence, ha conosciuto un nuovo aumento di attacchi compiuti dallo Stato Islamico, con azioni di fuoco o ordigni rudimentali: solo negli ultimi 15 giorni se ne sono contati 30. I soldati stavano svolgendo un’attività di supporto a un’unità di forze speciali dei Peshmerga.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’attentato. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, comporterà una serie di approfondimenti sul posto da parte dei carabinieri del Ros. Attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime i reati ipotizzati.

I militari impegnati nella missione anti Isis – Il team stava svolgendo attività di addestramento (“mentoring and training”) in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. I militari sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri USA facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale “Role 3” dove stanno ricevendo le cure del caso. Il supporto medico dei Role è organizzato su quattro livelli di gravità. “Nessuno dei cinque militari italiani feriti in Iraq è in pericolo di vita, secondo i medici che li hanno in cura” ha fatto sapere l’ambasciatore italiano a Baghdad Bruno Antonio Pasquino contattato dall’Ansa.

Al momento sono tre le missioni cui partecipano i militari italiani: la European Assistant Mission (EUAM), la missione Nato e l’operazione Prima Parthica per il contrasto a Daesh (Isis). Ed è a quest’ultima missione che partecipano i militari assaltati. La missione, avviata il 14 ottobre 2014, prevede “un dispositivo logistico-amministrativo di circa 250 unità”. Sul sito del ministero della Difesa si spiega che “il dispositivo nazionale opera nelle tre sedi ed in particolare in Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga e a Baghdad“., Due dei feriti sono effettivi al IX reggimento Col Moschin dell’Esercito e tre appartengono al Gruppo operativo incursorsi Comsubin della Marina mili

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it

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