Il presidente Donald Trump sta adottando una nuova strategia di pressione contro l’Iran

Aggiornato il 21/08/26 at 01:13 pm

di Francesca Marino ——–Basata su una combinazione di avvertimenti e minacce di misure economiche drastiche. La questione centrale è se Washington sarà in grado di sostenere questa pressione nel lungo periodo, mentre aumentano sia le ripercussioni economiche sia i costi politici.
In un post pubblicato su Truth Social il 19 agosto, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti avrebbero intrapreso “le azioni economiche più dure mai adottate contro un Paese”. Questa dichiarazione conferma che l’amministrazione sta ampliando ulteriormente la sua campagna di pressione economica, con l’obiettivo di isolare Teheran e ridurre la sua capacità di accedere a finanziamenti internazionali.
Secondo diversi analisti, il nuovo approccio rappresenta un tentativo di creare margine politico dopo che l’azione militare non è riuscita a costringere l’Iran a fare concessioni, mentre anche i tentativi di riportare Teheran al tavolo dei negoziati sul programma nucleare non hanno prodotto risultati concreti.
Washington aveva già avanzato proposte per incentivare l’Iran a riprendere i colloqui, delineando una serie di misure in un memorandum risalente a giugno 2026. Tuttavia, resta aperta la domanda: la pressione economica può davvero portare al collasso dell’Iran? La dichiarazione di Trump è vista come l’ennesima svolta in un confronto segnato da continui cambiamenti tattici e frequenti aggiustamenti della politica statunitense.
La CNN riferisce che il presidente ha temporaneamente sospeso i negoziati con Teheran. I suoi consiglieri avrebbero informato gli alleati che Trump si sta orientando verso una strategia di pressione economica a lungo termine, nella speranza di indebolire l’economia iraniana e, in ultima analisi, costringere il governo a cedere.
La Casa Bianca ha inoltre avvertito che adotterà misure severe contro qualsiasi Paese che consenta a istituzioni finanziarie, aziende, aeroporti o agenzie governative di fornire assistenza all’Iran. Trump ha chiesto la cessazione immediata di tutte le attività che potrebbero aiutare Teheran a mantenere le proprie risorse economiche, tra cui:
• contrabbando di petrolio
• flussi di denaro e rimesse
• scambi di beni
• registrazioni di navi
• uso di società di comodo
Nonostante ciò, molti analisti dubitano che la pressione economica possa realmente costringere il governo iraniano a cedere. Teheran vive da decenni sotto dure sanzioni economiche, e il governo ha spesso risposto con misure repressive e politiche interne che scaricano il peso della crisi sulla popolazione.
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