Aggiornato il 21/08/26 at 02:34 pm
Panoramakurdo:- Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania hanno chiesto giovedì a Israele di fermare l’espansione degli insediamenti nella Cisgiordania occupata e di ritirare immediatamente i bandi di gara pubblicati questa settimana per la costruzione di oltre 1.200 unità abitative nell’ambito del progetto E1.
In una dichiarazione congiunta, i quattro Paesi hanno affermato:
“In un momento di estrema instabilità in Cisgiordania, caratterizzato da livelli senza precedenti di violenza dei coloni contro i civili e da severe restrizioni all’economia palestinese, questa decisione è profondamente preoccupante.”
Secondo Parigi, Londra, Berlino e Roma, l’espansione dell’insediamento E1 comprometterebbe le prospettive di una soluzione a due Stati, poiché dividerebbe ulteriormente la Cisgiordania e minerebbe l’integrità territoriale dei territori palestinesi.
Nell’agosto 2025, Israele ha dato il via libera al progetto E1, che prevede la costruzione di circa 3.400 unità abitative in un’area di 12 chilometri quadrati a est di Gerusalemme, tra l’insediamento di Ma’ale Adumim e Gerusalemme Est, territorio occupato dal 1967.
I quattro Paesi europei hanno sottolineato che decisioni di questo tipo indeboliscono la posizione di Israele sulla scena internazionale, aumentando le tensioni e riducendo la credibilità del governo israeliano nei negoziati diplomatici.
La dichiarazione congiunta definisce inoltre “inaccettabile” l’apertura delle gare d’appalto per il progetto E1, avvertendo le aziende che potrebbero essere tentate di partecipare.
Secondo i firmatari, qualsiasi coinvolgimento economico in questi insediamenti rischia di violare il diritto internazionale e di aggravare ulteriormente la situazione sul terreno.