La nuova strategia antiterrorismo di Trump: Yemen e Somalia al centro delle nuove preoccupazioni USA

Aggiornato il 11/05/26 at 07:16 pm

di Shorsh Surme –——-La nuova strategia antiterrorismo della Casa Bianca, firmata da Donald Trump, non si limita a puntare allo smantellamento dei Fratelli Musulmani: mette in luce anche una pericolosa convergenza tra Yemen e Somalia, mentre Washington osserva ISIS e al-Qaeda da una prospettiva ricalibrata.
A meno di quattro mesi dal 25mo anniversario degli attentati dell’11 settembre, la nuova strategia statunitense ribadisce che i gruppi jihadisti islamici restano una minaccia centrale per la sicurezza nazionale.
Il documento identifica i gruppi jihadisti dotati di intenzione e capacità di colpire all’estero come una minaccia prioritaria, seconda soltanto ai cartelli della droga. Al-Qaeda, in particolare la sua branca nella Penisola Arabica, e l’ISIS, con un’attenzione specifica al ramo del Khorasan, sono posti al centro delle preoccupazioni di Washington.
Accanto a questi attori, la strategia individua al-Shabaab, affiliato di al-Qaeda in Somalia, come una grave minaccia regionale nell’Africa orientale. Il documento sottolinea inoltre che gli Stati Uniti stanno monitorando la crescente alleanza tra al-Shabaab sunnita e gli Houthi nello Yemen, un asse che potrebbe alterare gli equilibri di sicurezza nel Corno d’Africa.
La Casa Bianca definisce la pressione costante sui gruppi jihadisti come una priorità assoluta in Medio Oriente, fino alla loro completa neutralizzazione. In Africa, Washington continuerà a sostenere i governi minacciati da al-Qaeda, dall’ISIS e dalle loro affiliate, fornendo intelligence e contribuendo allo sviluppo di forze congiunte antiterrorismo.
«Assisteremo questi Paesi con informazioni di intelligence concrete e svilupperemo capacità operative comuni finché i nostri nemici non cesseranno di rappresentare una minaccia per loro o per noi», afferma la strategia.
Colin Clarke, direttore esecutivo del Sofan Center di New York, considera l’enfasi sui gruppi jihadisti uno dei pochi elementi positivi del documento: «Rappresentano ancora un grave problema per gli Stati Uniti. La strategia non approfondisce quanto avrei voluto, soprattutto riguardo all’ISIS-Khorasan e ad al-Qaeda nella Penisola Arabica», ha dichiarato a MBN.
Il documento promette inoltre di impedire a questi gruppi di acquisire armi di distruzione di massa. Fonti di intelligence ricordano che al-Qaeda aveva discusso la possibilità di ottenere armi nucleari prima dell’11 settembre, mentre l’ISIS aveva valutato l’uso di armi chimiche durante la sua espansione in Siria e Iraq dieci anni fa.
In una mossa destinata a suscitare forti reazioni nel mondo islamico, la strategia difende la designazione dei Fratelli Musulmani come organizzazione terroristica straniera, con l’obiettivo di limitarne la capacità di registrarsi, raccogliere fondi e sostenere attività ostili agli Stati Uniti. Dopo il suo insediamento, Trump aveva già firmato un ordine esecutivo che classificava come terroristiche le sezioni egiziana, giordana e libanese del movimento.
La strategia promette ora di estendere tale designazione alle ramificazioni dei Fratelli Musulmani in tutto il Medio Oriente e oltre, con l’obiettivo dichiarato di neutralizzarle ovunque operino. I Fratelli Musulmani o Fratellanza Musulmana, costituiscono una delle più importanti organizzazioni internazionali di ispirazione islamica con un approccio di tipo politico all’Islam. Furono fondati nel 1928 da Hasan al-Bannaʾ a Isma’iliyya(Egitto), poco più d’un decennio dopo il collasso dell’Impero ottomano.
Resta invece poco approfondita la minaccia rappresentata dai numerosi gruppi armati attivi in Afghanistan e Pakistan, storici epicentri della guerra globale al terrorismo dopo l’11 settembre.
Secondo l’ultimo Indice Globale del Terrorismo dell’Istituto per l’Economia e la Pace di Sydney, le vittime del terrorismo sono diminuite drasticamente nell’ultimo anno. Tuttavia, il Pakistan ha registrato un forte aumento degli attacchi, risultando il Paese più colpito dalla violenza di gruppi armati islamisti e separatisti.