Aggiornato il 26/02/26 at 05:10 pm
di Shorsh Surme –——Le Forze Democratiche Siriane (SDF) hanno annunciato il ritiro da Camp Hall, affermando che l’attacco da parte di gruppi armati affiliati al governo di Damasco è stato il motivo principale della decisione. Secondo le SDF, il ritiro è stato effettuato per evitare che il campo si trasformasse in un campo di battaglia.
Le SDF sostengono inoltre che gli attacchi siano coincisi con movimenti interni da parte di famiglie di combattenti dell’ISIS, che avrebbero tentato di creare caos all’interno della struttura.
Mercoledì 25 febbraio 2026, le SDF hanno diffuso una dichiarazione in risposta alle affermazioni del portavoce del Ministero dell’Interno siriano, Nuruddin Baba, riguardo alla situazione di Camp Hall.
Nel comunicato, le SDF accusano il Ministero dell’Interno siriano di aver tentato di nascondere le proprie responsabilità per quanto accaduto nel campo, sottolineando l’incapacità delle forze dei ministeri dell’Interno e della Difesa di gestire la situazione dopo aver preso il controllo dell’area.
Nuruddin Baba aveva dichiarato che le SDF avevano evacuato Camp Hall improvvisamente, sei ore prima dell’ingresso dell’Esercito Arabo Siriano, mentre diversi residenti stavano già fuggendo.
Le SDF hanno ribadito che il ritiro è avvenuto in seguito a intensi attacchi e alla mobilitazione di gruppi armati sostenuti da Damasco verso il campo, mentre gli scontri si avvicinavano alle sue mura. Parallelamente, all’interno della struttura si sarebbe verificato un movimento coordinato da parte di famiglie di combattenti dell’ISIS, con l’obiettivo di generare disordine.
Camp Hall, situato nella città curda di Hasakah, nella Siria nord-orientale, è passato sotto il controllo dell’Esercito Arabo Siriano il 20 dicembre 2025, dopo essere stato per anni amministrato dalle SDF.
Secondo quanto riportato, gruppi armati affiliati al governo siriano sarebbero entrati nel campo e avrebbero iniziato a trasferire le famiglie dell’ISIS sotto la protezione delle forze governative. L’operazione sarebbe durata più di una settimana, durante la quale — affermano le SDF — il Ministero della Difesa e quello dell’Interno di Damasco avrebbero cercato di occultare la reale portata degli eventi.
Camp Hall è stato ufficialmente chiuso il 22 febbraio, dopo l’evacuazione di tutte le famiglie presenti.
Le SDF hanno sottolineato di aver gestito il campo per molti anni, adempiendo ai propri doveri umanitari, morali e di sicurezza. Nonostante la complessità della situazione, la loro priorità — affermano — è sempre stata proteggere le famiglie presenti e impedire la ricostituzione di cellule dell’ISIS.
Nel comunicato, le SDF definiscono le dichiarazioni del portavoce del Ministero dell’Interno “irresponsabili” e parte di tentativi politici di fuorviare l’opinione pubblica, ignorando le lacune amministrative e di sicurezza emerse dopo l’ingresso dei gruppi armati sostenuti da Damasco.