Siria. La resistenza del Rojava e la lotta del popolo curdo per dignità e libertà

Aggiornato il 23/02/26 at 04:20 pm

di Shorsh Surme –——Il Rojava, piccola area geografica abitata da una maggioranza curda da migliaia di anni, è stato vittima di una delle più gravi cospirazioni internazionali a cui l’umanità abbia assistito nel XXI secolo. Questa cospirazione, orchestrata da potenze internazionali e regionali, mirava a eliminare i curdi, cancellarne l’esistenza e spegnere le loro speranze di libertà e di una vita dignitosa: un obiettivo perseguito attraverso decenni di lotta.
In seguito alla dichiarazione della mobilitazione generale nel Rojava, proclamata in risposta ad attacchi di natura genocida, il popolo curdo ha intrapreso una resistenza per la dignità e la sopravvivenza. Si è opposto a una delle più pericolose campagne di annientamento mai affrontate in tutte e quattro le parti del Kurdistan, così come nella diaspora. I curdi sono scesi in piazza, alzando la voce in solidarietà con i loro fratelli che hanno combattuto il terrorismo a nome del mondo intero.
Decine di artisti, medici e giornalisti, insieme a donne e giovani curdi, si sono recati in Rojava per unirsi alla resistenza ed esprimere piena solidarietà di fronte ai piani ostili che colpiscono il popolo curdo. In questo modo, la fiducia e l’unità sono state rinnovate, rafforzando il sentimento collettivo che i curdi costituiscano un unico popolo, ovunque si trovino.
Il popolo curdo del Rojava, insieme agli altri popoli siriani che convivono su questa terra da millenni, ha compiuto immensi sacrifici per garantire sicurezza, stabilità e coesistenza pacifica. Ha lavorato instancabilmente per proteggere la regione, costantemente esposta ad attacchi esterni che ne minacciano l’esistenza storica.
Tutto ciò che è accaduto nel corso di questa resistenza è stato accolto con apprezzamento e rispetto. Ogni dettaglio di questa lotta ha offerto un barlume di speranza al popolo curdo nel perseguimento dei suoi legittimi diritti. Tutto è iniziato con iniziative umanitarie a sostegno di sfollati e rifugiati; è proseguito con donne e giovani che hanno difeso i loro quartieri e le loro regioni; e si è esteso agli artisti che hanno intonato canti di resistenza ed espresso solidarietà ai fratelli provenienti da ogni angolo del mondo. La resistenza ha coinvolto anche i combattenti che hanno resistito e continuano a resistere nelle trincee della dignità, così come i giovani che hanno attraversato confini nazionali per unirsi alla difesa del popolo curdo dagli attacchi genocidi.
Il popolo curdo ha sofferto a lungo, e continua a soffrire, a causa delle devastazioni di guerre e conflitti. Oggi ha un disperato bisogno di sostegno, soprattutto in Siria, dove rappresenta una componente essenziale del variegato tessuto sociale che resiste da secoli. Questa diversità è, per sua natura, fonte di forza e ricchezza; per questo il popolo curdo merita di vivere dignitosamente su questa terra, per la quale ha offerto migliaia di martiri e sacrifici.
Sì, oggi il popolo curdo soffre profondamente e il suo cuore è oppresso dal dolore, ma la sua resistenza è più grande di ogni sofferenza. La volontà del popolo deve prevalere e la sua condizione deve migliorare attraverso una lotta continua, una resistenza globale e l’unità. Il sole della libertà deve tornare a sorgere sui curdi, annunciando la fine di tutte le politiche che mirano a cancellarne identità e cultura, spezzarne la volontà e perpetuare la violenza. Attraverso la lotta per la libertà e la coesistenza pacifica con gli altri popoli, il curdo libero può vivere in sicurezza e dignità.