Aggiornato il 02/02/26 at 01:57 pm
di Shorsh Surme –——–Mentre le tensioni tra l’amministrazione Trump e l’Iran aumentano, importanti quotidiani internazionali analizzano nel dettaglio possibili scenari di guerra, rischi e preparativi militari.
The Washington Post: «I missili iraniani restano una minaccia».
Secondo il quotidiano statunitense, Paesi del Golfo come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno avvertito gli Stati Uniti che, nonostante la guerra di 12 giorni combattuta dall’Iran contro Israele nel 2025, Teheran dispone ancora di un arsenale missilistico significativo, capace di colpire basi statunitensi e alleate nella regione.
Il giornale riferisce che l’Iran sta nascondendo i missili in aree montuose e in installazioni sotterranee e che, negli ultimi mesi, ne avrebbe raddoppiato la produzione. La Guida Suprema, Ali Khamenei, ha inoltre minacciato una «guerra regionale» in caso di attacco.
The Wall Street Journal: «Le difese devono essere rafforzate prima di un eventuale attacco»
Il quotidiano afferma che il Pentagono sta trasferendo ulteriori sistemi di difesa aerea in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno inviato sistemi avanzati THAAD e Patriot in Giordania, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita e Qatar.
L’obiettivo è proteggere Israele e le truppe statunitensi da una possibile rappresaglia iraniana qualora Washington decidesse di colpire Teheran. Secondo il giornale, non ci saranno attacchi su larga scala finché queste difese non saranno completamente operative.
«L’Iran non è il Venezuela: è molto più pericoloso»
Secondo diversi giornali del mondo arabo, Donald Trump vorrebbe replicare lo scenario venezuelano. Tuttavia, gli esperti avvertono che la situazione iraniana è profondamente diversa.
Dopo due anni di guerra, Israele non disporrebbe più di un numero sufficiente di missili difensivi, mentre l’Iran sarebbe in grado di colpire le principali città israeliane. Non è chiaro se Trump punti a rovesciare il governo iraniano o semplicemente a costringerlo a rinunciare al programma nucleare.
Un esperto iracheno di energia sostiene che «c’è il 75% di probabilità che gli Stati Uniti attacchino l’Iran nelle prossime settimane». I prezzi del petrolio sono già aumentati. Il rischio maggiore resta la possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui transita una quota significativa del petrolio mondiale: una mossa che provocherebbe uno shock energetico globale.
«Qual è il ruolo della Cina?»
I media internazionali si interrogano sul sostegno cinese a Teheran. La Cina fornisce supporto economico all’Iran, ma non sembra disposta a entrare in guerra contro gli Stati Uniti. Pechino ha infatti enormi interessi commerciali con i Paesi della Lega Araba e non intende comprometterli.
Yedioth Ahronoth (Israele): «Israele ha paura»
Secondo il quotidiano israeliano, un generale di alto rango si sarebbe recato segretamente a Washington. Il messaggio di Israele agli Stati Uniti sarebbe chiaro: un attacco è necessario, altrimenti Washington apparirebbe debole. Allo stesso tempo, Israele teme che i negoziati possano fallire e che il Paese diventi il bersaglio principale dei missili iraniani.
I principali giornali internazionali concordano: la situazione è estremamente pericolosa. Gli Stati Uniti stanno mobilitando forze e sistemi di difesa, Israele chiede un intervento ma teme le conseguenze, i Paesi del Golfo sono preoccupati per la reazione iraniana e Teheran continua a minacciare una guerra su vasta scala.