Aggiornato il 06/08/25 at 08:37 pm
di Shorsh Surme –——-L’Iran e i paesi europei, rappresentati da Gran Bretagna, Francia e Germania, hanno tenuto nei giorni scorsi un ciclo di colloqui sul nucleare presso il Consolato generale iraniano a Istanbul, in Turchia. Questi negoziati sono i primi sulla questione nucleare iraniana da quando Israele e Stati Uniti hanno lanciato un attacco contro l’Iran lo scorso giugno.
Arrivano anche dopo il declino del ruolo europeo dovuto alle politiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e ai suoi sforzi di negoziare direttamente con l’Iran, lontano dagli occhi degli europei.
In questo contesto sorgono interrogativi sull’importanza dei colloqui di Istanbul. Si tratta di un tentativo europeo di riprendere l’iniziativa sulla questione nucleare iraniana? Cosa resta ancora da negoziare?
Le parti presenti ai colloqui di Istanbul stanno mantenendo segreti i risultati del ciclo di colloqui, svoltisi a porte chiuse tra le delegazioni dell’Iran e dei paesi europei, secondo l’agenzia turca Anadolu. I colloqui sono durati più di tre ore, con l’Iran rappresentato da Majid Takht-Ravanchi e Kazem Gharibabadi, viceministri degli Esteri.
Le domande sono tante che ruotano attorno allo stato tecnico del programma nucleare iraniano a seguito degli attacchi lanciati da Israele e Stati Uniti contro gli impianti nucleari iraniani, nonché alla capacità dell’Iran di proseguire il suo programma.
E’ probabile che l’Iran sia in grado di riprendere il suo programma di arricchimento in una certa misura nel breve e medio termine. L’Iran possiede certamente ancora una quantità significativa di uranio altamente arricchito, accumulato negli ultimi anni. E’ difficile poter affermare con sicurezza che gli attacchi abbiano realmente paralizzato il programma nucleare iraniano di arricchimento dell’uranio.
Tuttavia al momento non vi sono indicazioni che l’Iran abbia adottato misure efficaci per riprendere il suo programma, perché le decisioni sono prese prima di tutto a livello politico, e debbono tenere conto del quadro militare e relativo alla sicurezza.