I curdi in parlamento: una vittoria a testa alta


di Shorsh Surme
Finalmente i curdi siederanno nel parlamento di Ankara, per la prima volta nella triste storia del popolo curdo della Turchia.
Fin dalla costruzione della Turchia moderna, attuata da Mustafa Kemal Ataturk, la Turchia ha sempre visto…. nell’esistenza dei curdi un pericolo gravissimo ed un serio ostacolo all’omogeneizzazione della patria. I curdi sono infatti sempre stati percepiti come elemento orientale, quindi reazionario e contrastante rispetto al processo di civilizzazione e di occidentalizzante.
Del resto in Turchia il nazionalismo è fortissimo: ogni giorno la scuola inizia con l’alza bandiera, con l’inno nazionale e con i continui richiami alla patria e al dovere di servirla.
Solo fino pochi anni fa era severamente vietato anche solo citare la parola Kurdistan. Infatti sono in continuazione stati arrestati e processati scrittori, intellettuali e giornalisti sia curdi e turchi quando osavano ricorrere al termine Kurdistan nei loro scritti.
Ora, alla luce della vittoria del Partito Democratico dei popoli (HDP) in occasione delle recenti elezioni, la speranza è che si possa arrivare ad una soluzione politica della questione curda in quel paese.
Il partito curdo HDP, con il suo quasi 13% dei voti, entra in parlamento con 80 deputati: è guidato dal promettente 41enne Selahattin Demartis, che per tutta la campagna elettorale ha saputo tenere i nervi saldi nei confronti dei provocatori e dei nazionalisti turchi, i quali cercavano di fomentare l’odio tra i due popoli.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*