Medio Oriente, Iraq minaccia di tagliare i finanziamenti al Kurdistan


di Shorsh Surme

Mentre i kamikaze e le autobombe colpiscono le città del Centro e del Sud dell’Iraq, provocando la strage tra la popolazione civile, il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki ha minacciato di tagliare i finanziamenti al governo regionale del Kurdistan, violando la nuova costituzione Irachena……. Infatti, dopo la caduta del regime di Saddam Hussein nel 2003 e l’introduzione nella nuova Costituzione federale, doveva essere dato il 17% degli introiti derivanti del petrolio al Governo regionale del Kurdistan (KRG), cosa che i curdi spesso si sono lamentati perché hanno sempre ricevuto molto di meno.
Riccordiamo che la regione del Kurdistan gode di un elevato grado di autonomia da Baghdad e ha le proprie forze di sicurezza, ha un governo e la sua bandiera, cosa che il governo federale di Al Maliki non ha mai mandato giù. Anzi, hanno sempre accusato i dirigenti curdi di firmare dei contratti con le società energetiche straniere senza le loro autorizzazioni.
Proprio due giorni fa il governo centrale iracheno, per bocca del suo Ministro del petrolio Abdelkarim al- Louaïbi, ha dichiarato che l’esportazione del petrolio da parte dei curdi è una “linea rossa” e ha minacciato di boicottare le aziende turche che hanno firmato di esportare il petrolio curdo all’estero attraverso la Turchia.
La regione del Kurdistan, all’inizio del mese di gennaio 2014, aveva annunciato la vendita della sua prima spedizione di petrolio attraverso il nuovo gasdotto che parte della regione del Kurdistan per arrivare alla porta Ceyhan in Turchia.
Da un secolo il popolo curdo non ha potuto usufruire della sue risorse naturali per il suo sviluppo e per il suo benessere. Il Kurdistan è ricchissimo di risorse naturali, in particolare il petrolio.
Nel Kurdistan dell’Iraq viene estratto il 65% del petrolio iracheno. Nella parte del Kurdistan turco c’è ferro, gas naturale, oro, carbone e alluminio. Nel Kurdistan iraniano viene estratto il 35% del petrolio che esporta l’Iran. La zona è molto fertile per l’agricoltura e per l’allevamento del bestiame.
Gli Stati che governano il Kurdistan hanno praticato e tuttora praticano una politica coloniale di sfruttamento.
 

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