Festival del cinema a Cannes 2013 Aga: Golshifteh Farahani sfida un capo corrotto


di Fabien Lemercier

Rumors insistenti accompagnano la post-produzione della coproduzione franco-tedesca Aga di Hiner Saleem, sorta di western moderno che racconta le difficoltà dell’instaurazione della democrazia in Iraq ……. dopo la caduta di Saddam Hussein. Nono lungometraggio del regista di Vodka Lemon (sezione parallela a Venezia nel 2003), Kilomètre Zéro [trailer] (in concorso a Cannes nel 2005), Les toits de Paris [trailer] (premio dell’interpretazione per Michel Piccoli a Locarno nel 2007) e Si tu meurs, je te tue [trailer] (2011), il film riunisce nel cast l’iraniana Golshifteh Farahani (The Patience Stone [trailer]), il tedesco Korkmaz Arslan e Suat Usta.
Scritta dal regista con Antoine Lacomblez, la sceneggiatura vede Baran, eroe della guerra d’indipendenza curda, accettare l’incarico di capo della polizia in una piccola valle del Kurdistan iracheno, al confine tra Turchia e Iran. Un territorio senza legge, al centro del triangolo delle Bermuda, dei traffici d’alcol, droga e farmaci. Baran rifiuta di piegarsi alla legge di Aziz Aga, capo tribù corrotto, maestro ancestrale della valle. La bella Govend arriva come insegnante malgrado l’ostilità di Aziz Aga, degli abitanti e dei suoi dodici fratelli. Insieme, Govend e Baran sfideranno il potere di Aziz Aga.
Prodotto da Marc Bordure e Robert Guédiguian per Agat Films, Aga è coprodotto dalla società tedesca Roh Films (Benny Drechsel), da Chaocorp, Arte France Cinéma e HS Production. Pre-acquistato da Canal+, il film è stato anche sostenuto da Eurimages, il mini-trattato di coproduzione franco-tedesco, l’Aiuto ai cinema del mondo del Centre National de la Cinématographie (CNC) e il fondo Sanad (Abu Dhabi Film Festival). L’uscita nelle sale francesi sarà guidata da Memento Films Distribution e le vendite internazionali da Films Distribution.
Fonte:cinaeurope
 

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