Vacanze a Erbil (la capitale del Kurdistan)


di Zuhair al Jezairy*

Nella settimana dopo la fine del Ramadan, Erbil, il capoluogo della regione autonoma del Kurdistan, è diventata il paradiso degli abitanti di Baghdad in fuga dal caldo e dagli attentati. La strada che collega le due città, lunga 390 chilometri,…… era un unico gigantesco ingorgo. Ma le persone, accalcate in auto, sembravano felici di andare verso un clima più mite e una regione meno pericolosa. A nessuno importava dello scontro tra il governo centrale e quello del Kurdistan.
“Non ho nessuna intenzione di parlare di politica in questi giorni”, ha detto Said Jamal, 49 anni, dipendente pubblico, fermo a un posto di blocco con la sua famiglia. A Erbil i grandi centri commerciali nuovi di zecca erano pieni di persone provenienti della capitale. E i commessi curdi erano costretti a parlare arabo con i clienti venuti per spendere i loro soldi.
Osservando le strade pulite e le fontane zampillanti nei parchi pubblici, Jamal ha commentato: “Hanno un governo corrotto quanto il nostro, ma almeno spende i soldi per i cittadini”. Dal retro dell’auto sua moglie Ghada gli ha fatto notare: “Qui il governo locale ha due fonti di guadagno: da una parte riceve il 17 per cento del bilancio nazionale, dall’altra contrabbanda petrolio”. “Non m’interessa, Ghada”, ha detto Jamal. “Quello che vorrei è che i nostri bambini crescessero in una città bella e sicura come questa”.
*È direttore dell’agenzia di stampa Aswat al Iraq.
Fonte:InternazionaleVacanze a Erbil

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