Da Lido Estensi al Kurdistan per addestrare cadetti e ufficiali


Nuova missione per la rappresentativa italiana dell’International Peace Bureau. Dal 3 al 18 marzo, una delegazione composta da volontari dell’IPB-Italia – la presidente Fulgida Barattoni e la giornalista Monia Savioli -…… e volontari dell’Associazione Nazionale dell’Arma dei Carabinieri – il luogotenente Giulio Giannuzzi, già comandante della Stazione carabinieri di Lido Estensi, istruttore esperto di etica militare – sarà ad Erbil, per addestrare 25 cadetti e 25 ufficiali dell’Accademia Militare nell’ambito del primo corso di formazione di “Etica e Diritti Umani”. La nuova attività si inserisce fra le tante poste in essere da IPB-Italia nel territorio del Kurdistan irakeno dalla caduta del regime di Saddam Hussein.
«I modelli oggi insegnati in Iraq ai tutori della legge fanno ancora riferimento ai vecchi ideali “repressivi” del passato regime di Saddam Hussein – spiega Fulgida Barattoni -. Il nostro compito è informare e formare al rispetto dei diritti umani. Durante il corso verranno affrontati con spirito non di confronto ma di reciproca integrazione sia la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 che la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo della Lega Araba emanata nel 2008, in modo che sempre di più in una lenta transizione la figura del tutore della legge sia percepita quale protettore dei cittadini, dei loro diritti, rifugio dagli abusi di potere».

Il corso pianificato in collaborazione con il Ministero degli Interni kurdo è frutto di incessanti contatti maturati in un anno e mezzo di trattative che hanno portato alla definizione del programma di studi in cui, oltre alle tematiche relative ad etica e diritti umani saranno affrontati anche argomenti inerenti la comunicazione.

Il corso si concluderà il giorno 11 marzo con la consegna degli attestati. Nei giorni successivi, la delegazione si sposterà nella città di Sulaymanyah per verificare l’avanzamento dei lavori di costruzione dell’ospedale dedicato alla cura della talassemia che viene finanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano su progetto di IPB-Italia e incontrerà anche Fatma Basm, la bambina affetta dalla malattia che l’associazione ha posto sotto la sua tutela.

Il giorno 16 marzo IPB-Italia parteciperà alla cerimonia di commemorazione dell’eccidio di Halabja del 1988 nel quale persero la vita 5000 persone a causa un bombardamento scellerato con armi chimiche perpetrato da Saddam Hussein contro il suo stesso popolo
Nuova missione per la rappresentativa italiana dell’International Peace Bureau. Dal 3 al 18 marzo, una delegazione composta da volontari dell’IPB-Italia – la presidente Fulgida Barattoni e la giornalista Monia Savioli – e volontari dell’Associazione Nazionale dell’Arma dei Carabinieri – il luogotenente Giulio Giannuzzi, già comandante della Stazione carabinieri di Lido Estensi, istruttore esperto di etica militare – sarà ad Erbil, per addestrare 25 cadetti e 25 ufficiali dell’Accademia Militare nell’ambito del primo corso di formazione di “Etica e Diritti Umani”. La nuova attività si inserisce fra le tante poste in essere da IPB-Italia nel territorio del Kurdistan irakeno dalla caduta del regime di Saddam Hussein.

«I modelli oggi insegnati in Iraq ai tutori della legge fanno ancora riferimento ai vecchi ideali “repressivi” del passato regime di Saddam Hussein – spiega Fulgida Barattoni -. Il nostro compito è informare e formare al rispetto dei diritti umani. Durante il corso verranno affrontati con spirito non di confronto ma di reciproca integrazione sia la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 che la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo della Lega Araba emanata nel 2008, in modo che sempre di più in una lenta transizione la figura del tutore della legge sia percepita quale protettore dei cittadini, dei loro diritti, rifugio dagli abusi di potere».

Il corso pianificato in collaborazione con il Ministero degli Interni kurdo è frutto di incessanti contatti maturati in un anno e mezzo di trattative che hanno portato alla definizione del programma di studi in cui, oltre alle tematiche relative ad etica e diritti umani saranno affrontati anche argomenti inerenti la comunicazione.

Il corso si concluderà il giorno 11 marzo con la consegna degli attestati. Nei giorni successivi, la delegazione si sposterà nella città di Sulaymanyah per verificare l’avanzamento dei lavori di costruzione dell’ospedale dedicato alla cura della talassemia che viene finanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano su progetto di IPB-Italia e incontrerà anche Fatma Basm, la bambina affetta dalla malattia che l’associazione ha posto sotto la sua tutela.

Il giorno 16 marzo IPB-Italia parteciperà alla cerimonia di commemorazione dell’eccidio di Halabja del 1988 nel quale persero la vita 5000 persone a causa un bombardamento scellerato con armi chimiche perpetrato da Saddam Hussein contro il suo stesso popolo
fonte:la nuova ferrara

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