E’ di un giovane curdo in fuga il cadavere trovato sull’A-14


di Luigi Spezia

Il corpo era stato trovato dalla Polstrada due giorni fa vicino a Imola, gettato da qualcuno oltre il guard rail che delimita la carreggiata
Un amico al telefono con la polizia ha detto che si chiamava Sirwan Zahiri,…… che aveva solo 16 anni, ed era iraniano. Forse, più propriamente, iraniano di nazionalità curda. Sarebbe questa l’identità dell’uomo – in realtà un ragazzo – il cui cadavere è stato ritrovato due giorni fa al di là del guard rail dell’A14 nei pressi di Imola, direzione sud, dove è stato scaraventato da altri, forse il conducente del camion sotto il quale viaggiava.
L’amico che ha chiamato abita a Bassano del Grappa e ha chiesto informazioni sul ragazzo perché la famiglia avrebbe chiesto informazioni dall’Iran. Ma questo in realtà forse è stato un modo non per avere, ma per dare informazioni agli investigatori, che sono coordinati dalla dottoressa Gabriella Tavano. In realtà, addosso a Sirwan è stato trovato un documento in lingua farsi in cui figura il nome di Mohamadi, che sarebbe un nome afghano. Quindi sull’identità rimane ancora un lato di mistero.
La Procura ha chiesto l’esame tossicologico per stabilire le cause della morte, verosimilmente intossicazione da monossido di carbonio. Se si mettono quindi insieme gli elementi: la presunta nazionalità della vittima, il getto del cadavere nel fossato e la causa della morte, si può ricostruire la vicenda inquadrandola nella fuga di un giovane curdo iraniano, o afghano, che cercava di raggiungere una meta italiana aggrappato sotto un camion o chiuso dentro un vano invaso dal gas di scarico del mezzo. Viaggi della speranza che fanno
decine, centinaia di giovani curdi e soprattutto afghani ogni anno, attraverso la Grecia e con peripezie inimmaginabili. Ogni tanto qualcuno muore in condizioni terribili, come è successo due giorni fa a Sirwan.
fonte:Repubblica Bologna

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