Si è aperta Marmomacc con la presenza del Ambasciatore Iracheno il Curdo Sywan Barzani

Aggiornato il 03/05/18 at 04:35 pm


Verona. Inaugurata questa mattina da Catia Polidori, sottosegretario alla internazionalizzazione delle imprese e alla politica commerciale del ministero dello Sviluppo economico, la 46esima edizione di Marmomacc, mostra internazionale di pietre tecnologie e design. La rassegna, leader mondiale del settore, punta su una forte internazionalizzazione: un tema sul quale Polidori ha sottolineato: «Competere con tutti, certamente, ma ad armi pari. Compito del governo è sostenere questo settore nel mondo, ma anche fare in modo che la concorrenza sia corretta e non sleale. Vogliamo agire perché ci sia una normativa di sicurezza per macchine di lavorazione del marmo uguale in tutto il mondo, in modo che gli alti livelli già garantiti dai nostri prodotti siano rispettati ovunque.»
«La filiera del marmo lapideo italiano vale 4,3 miliardi di euro, 2,1 dei quali sono esportazioni – ha ricordato il presidente di Veronafiere Ettore Riello- che tradotto significa 3.500 imprese e 37.500 posti di lavoro. Bene, il 60% di queste aziende quando va all’estero si muove in solitudine: le fiere sono una piattaforma straordinaria per le nostre imprese, è necessaria una maggiore collaborazione ed alleanza con tutte le istituzioni per dare una reale opportunità in più al nostro settore. Con Marmomacc portiamo in quattro giorni buyers da oltre 130 Paesi ed espositori da 60 nazioni, 20 collettive estere e 30 delegazioni commerciali: questo è fare politica industriale».
«Faccio mio l’appello del presidente Riello – ha affermato il sindaco di Verona Flavio Tosi- per una maggiore collaborazione tra fiere, territorio ed istituzioni: qui si confrontano positivamente aziende e prodotti di tutto il mondo ma la tradizionale qualità dei prodotti made in Italy, anche in questo settore è una opportunità ancora indiscussa».
«La presenza internazionale così qualificata e numerosa – ha sottolineato il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi – conferma come Verona sia davvero il punto di riferimento mondiale del settore. Spero che questa sia davvero una occasione per il nostro distretto del marmo per far conoscere le sue capacità come tecnologie e prodotti di qualità in tutto il mondo».
Marmomacc ospita oltre 1.500 espositori 821 dei quali stranieri su ben 172.500 metri quadrati di esposizione e attende nei quattro giorni di apertura l’arrivo di circa 55 mila operatori professionali da 130 Paesi. Sono ben 20 le collettive estere presenti ed è previsto l’arrivo di 30 delegazioni ufficiali. Alcune erano già presenti oggi alla cerimonia di inaugurazione. Fra queste quella proveniente dal Rajasthan (India) e dalla Turchia.
«Marmomacc è il principale appuntamento del settore al mondo – ha commentato Rajendra Pareek Ministro dell’industria del Governo del Rajasthan- e qui possiamo trovare tutte le tecnologie sia per il settore estrattivo che per quello della lavorazione e allacciare contatti anche per sviluppare la nostra manifestazione biennale di settore che si tiene a Bangalore».
«Per la Turchia il settore è abbastanza nuovo, anche se in fortissima crescita- ha spiegato Mehmet Ozer presidente dell’Immib, l’associazione turca degli esportatori di minerali – e in breve tempo possiamo diventare uno dei protagonisti a livello mondiale: abbiamo grandi riserve ancora da estrarre, ma naturalmente ci sono molte cose da migliorare: Marmomacc è una grande occasione per capire e vedere lo sviluppo del settore e conoscere le nuove tecnologie».
Presente anche l’Ambasciatore della Repubblica dell’Iraq in Italia Saywan Barzani: «L’Italia è il primo partner commerciale dell’Iraq tra i paesi europei: ci sono grandi opportunità per questo settore, dobbiamo ricostruire il Paese. La situazione è tranquilla e quindi invito gli imprenditori italiani che volessero investire in Iraq a contattarmi senza problemi».
Fonte: Arena
 

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