Via libera sulla gestione dell’oleodotto per la Turchia


Nuove regole per l’esercizio dell’oleodotto Kirkuk-Ceyhan. La doppia conduttura, lunga 960 chilometri, collega i giacimenti dell’Kurdistan iracheno al porto turco, importante snodo energetico del Mediterraneo. Secondo il vice premier iracheno, Hussein al-Shahristani, Baghdad e Ankara hanno approvato i nuovi accordi sul funzionamento dell’infrastruttura e presto il corridoio energetico tornerà attivo. La condotta è oggi ferma, perché danneggiata da un attentato all’inizio di marzo. Iraq e Turchia non hanno reso noti i dettagli dell’accordo bilaterale, ma si sa che Ankara fornirà a Baghdad energia elettrica attraverso la rete giordana. Inoltre la Turchia si è impegnata a costruire una centrale da 750MegaWatt a Ninive, nel nord dell’Iraq. Intanto in Kurdistan è stata fissata la data delle nuove elezioni regionali. La consultazione si terrà il 10 settembre. La provincia autonoma non ha mai votato per il rinnovo della sua assemblea rappresentativa, prorogando nel 2009 il mandato del primo parlamento locale eletto nel 2005.

Fonte:FocusMO

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