IRAQ. TENSIONI A KIRKUK: DEMOLITE 4 CASE DI FAMIGLIE DI PESHMERGA

di Shorsh Surme —  Il governo filosciita iracheno non si smentisce mai. A distanza di sedici anni dalla caduta del regime di Saddam Hussein, continuano a manifestarsi fatti negativi nei confronti della popolazione curda.
Nei giorni scorsi le forze di sicurezza irachene hanno demolito le case di quattro famiglie curde nella città curda di Kirkuk con lo scopo di intimidire i curdi per indurli a lasciare la città.

L’incidente si è verificato nel quartiere di Arafa, a nord-ovest di Kirkuk, una città etnicamente diversificata e da tempo afflitta da tensioni: la provincia stessa ha subito numerose campagne sistematiche di cambiamento demografico, in particolare con la volontà di arabizzazione praticata da tutti i governi che si sono succeduti in Iraq. Un modus operandi che continua tutt’oggi con l’opposizione alla rivendicazione della regione da parte del Kurdistan.
Dopo la caduta della dittatura di Saddam Hussein nel 2003, Kirkuk è tornata ad essere il centro di alcune delle dispute più pronunciate tra i curdi e il nuovo governo iracheno. La partecipazione curda al neoeletto governo iracheno è stata incoraggiata dalla promessa della nuova Costituzione (adottata nel 2005), la quale tuttavia non solo ha ufficialmente designato Kirkuk come territorio conteso, ma ha anche promesso una normalizzazione della regione attraverso le disposizioni dell’articolo 140.

Come è stato raccontata dai residenti alla tv Kurdistan 24, “Le forze di sicurezza sono arrivate nella zona con ruspe e altri macchinari pesanti all’inizio della giornata di giovedi 16 maggio e, senza alcun preavviso, hanno abbattuto le quattro case, che erano di proprietà di famiglie dei Peshmerga (combattenti curdi), ed ora sono per la strada”.

Questa situazione ha indotto molti curdi della città di Kirkuk a temere un’altra campagna volta a indebolire la posizione curda nella provincia. Le preoccupazioni sono aumentate solo dagli eventi dell’ottobre 2017, quando Baghdad ha nominato un arabo di nome Rakan Saeed come nuovo governatore della provincia di Kirkuk, dopo che il curdo Najmaldin Karim è stato costretto ad andarsene in seguito all’assalto delle forze irachene a Kirkuk subito dopo il referendum sulla indipendeza curda nel 2017.

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