Torna in mare la Sea Eye ma si chiamerà “Alan Kurdi”

di ALESSANDRA ZINITI — (Repubblica.it) .Porta il nome di Alan Kurdi, il bimbo di 3 anni morto nel 2015 durante la traversata nell’Egeo e il cui corpicino con indosso una maglietta rossa e’ diventato il simbolo di tutti i piccoli migranti che muoiono nel tentativo di raggiungere l’Europa.
La nave della Ong tedesca è stata ribattezzata con il nome del piccolo morto nel 2015, durante la traversata nell’Egeo
La nave della Ong tedesca Sea eye, ribattezzata nei giorni scorsi alla presenza del papa’ di Alan, ha lasciato questa notte il porto di Palma de Maiorca in Spagna alla volta del Mediterraneo dopo una sosta tecnica. Ed e’ l’unica nave umanitaria rimasta “libera” che torna a pattugliare le acque della zona Sar libica rimaste totalmente sguarnite dopo il fermo della Sea Watch, costretta a rimanere a Catania per ordine della Capitaneria di porto e delle autorita’ olandesi, mentre anche la Open Arms e’ bloccata nel porto di Barcellona dalla Guardia costiera che non ne consente la ripartenza per motivi tecnici.
La Alan Kurdi sara’ dunque l’unico occhio presente in un Mediterraneo dove si continua a morire. Ancora ieri la Croce rossa libica ha recuperato tre cadaveri di migranti dalla spiaggia di Sirte e sono gia’ 20 i corpi restituiti dal mare a febbraio mentre le Ong denunciano i sempre piu’frequenti casi di respingimento di migranti in Libia ad opera di navi commerciali che vengono coinvolte dalla Guardia costiera di Tripoli nel soccorso delle imbarcazioni che partono e che riportano indietro i migranti nonostante la Libia non sia considerata un porto sicuro.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/02/16/news/nave-219268701/

Foto: Kurdistan 24

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