Film:94 minuti in una bara. Ecco cos’è Buried

Presentanto al Sundance Film Festival, Buried, da un’idea del regista spagnolo Rodrigo Cortès, ha terrorizzato il pubblico della rassegna e sconvolto – in senso positivo – la critica. E’ già un successo. Definito dai critici “incredibilmente intenso”, Buried ha un unico attore protagonista Ryan Reynolds, che dall’inizio fino alla fine del film, è sepolto vivo nel buio claustrofobico di una bara, in compagnia soltanto di un accendino, un telefono cellulare e poca memoria di come sia finito lì dentro. Il protagonista è un americano che lavora come autista in Iraq, dove subisce un attentato e si risveglia nella situazione appunto descritta.
Naturalmente la suspense di tutta la pellicola si traduce nella capacità del protagonista di riuscire a liberarsi da una condizione  in cui la morte sembra essere l’unica via d’uscita.
Per Ryan Reynolds, già visto in Ricatto d’amore accanto a Sandra Bullock, e in versione mutante accanto a Hugh Jackman in X-Men le origini: Wolverine, l’esperienza non sarà stata delle più piacevoli.
Realizzato praticamente a costo zero con zero location, Buried è un  film indipendente. Il regista Cortès (sei lungometraggi all’attivo da vero filmaker d’assalto) ha dichiarato: “Ho pensato. Qual è il film più economico che posso fare con il minor numero possibile di attori e solo una location? Ecco. E’ stata più o meno questa l’idea che ha portato al concepimento di Buried“.

Claudia Fiume

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